SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I candidati alle primarie del Pd all’esame dei Poru. I piani di riqualificazione urbana sono il tema più temuto dai quattro aspiranti sindaco, costretti spesse volte a mediare con residenti e commercianti di Porto d’Ascoli.

Il tema imbarazza il centrosinistra perché lega a doppio filo l’amministrazione Gaspari, arrivata a fine mandato, con la prossima. Ad incontrare maggiori difficoltà sono gli esponenti presenti nell’attuale maggioranza, con ruoli di primo piano in giunta e nel gruppo dirigente del Partito Democratico.

Margherita Sorge non si è ancora espressa sull’argomento, mentre per quel che riguarda Tonino Capriotti un confronto coi cittadini di Via Mare c’è stato giovedì sera.

I residenti devono avere l’ultima parola – ha detto il renziano – l’attuale amministrazione non deve prendere importanti decisioni a fine mandato: occorre trovare una soluzione condivisa che salvaguardi gli interessi degli investitori, degli abitanti e dei commercianti della zona. E’ mancata la partecipazione, bisogna capire quale impatto un’opera del genere può avere sul quartiere con una valutazione ambientale e socioeconomica. Personalmente non sono contrario ai Poru: credo che i progetti sviluppati per viale De Gasperi e per la zona del porto siano fantastici, ma quando non c’è una visione condivisa con i cittadini occorre fermarsi e trovare una mediazione tra investitori e abitanti”.

Una posizione di totale appoggio nei confronti dei negozianti, che però era stata anticipata dalla volontà di portare i Poru  in Consiglio per attivare la valutazione ambientale strategica. “La Vas è un documento che può arricchire il dibattito – si è giustificato Capriotti – è utile ai fini della valutazione. E’ una risorsa per la discussione. Personalmente, ritengo che un’amministrazione in scadenza non dovrebbe decidere. Quindi la mia opinione è che andrebbe rinviato il tutto alla prossima giunta”.

Calendario alla mano, da qui a giugno non ci sarebbe il tempo materiale per compiere tre passaggi in assise. Per la prima votazione si era pensato ad accoppiare i Poru al Bilancio di Previsione con l’approdo in assise a fine febbraio. Una fetta del Pd vorrebbe tuttavia posticipare la Vas a dopo le primarie.

La sera del consesso, i commercianti di Porto d’Ascoli hanno già fatto sapere che presenzieranno in massa in Sala Consiliare.

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