SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si scalda la campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico. I quattro candidati sindaco stanno svolgendo incontri nei vari quartieri cittadini, dove non mancano stoccate e accuse rivolte agli avversari.

“Qualcuno mi copia”, ha contestato Paolo Perazzoli. Nel mirino dell’ex consigliere regionale c’è Antimo Di Francesco, che su Piano Regolatore, bretella, piscina, Albula e questione sicurezza si è molto avvicinato alle proposte del rivale: “Chi copia impara poco e se scoperto prende pessimi voti”.

Nel corso della diretta a Riviera Oggi, il segretario provinciale ha evitato lo scontro frontale: “Il fatto che ci siano convergenze su determinati temi lo interpreto positivamente, rafforza il percorso del Pd. Significa che su alcuni punti c’è condivisione. Poi il partito farà il programma con gli alleati e il candidato starà dentro quella cornice. La proposta dei parcheggi sull’Albula la feci in tempi non sospetti”.

C’è poi il caso Sorge, scoppiato nelle ultime ore. L’assessore dimissionario ha fatto installare 6×3 in diverse zone della città. Una mossa che perazzoliani e rottamatori giudicano anomala e distante dai principi di sobrietà delle primarie. I manifesti sono facilmente visibili in Viale dello Sport, in zona Ballarin e nel quartiere San Filippo Neri. Quest’ultimo sta facendo molto discutere dal momento che appare in prossimità dell’imponente pensilina fotovoltaica di Via D’Annunzio, con lo slogan “L’entusiamo per i risultati” posto in evidenza. Scivolone tanto involontario quanto marchiano, considerata l’impopolarità dell’operazione, risalente alla primavera del 2013.

La campagna d’ascolto dei candidati deve fare i conti il più delle volte con l’esasperazione dei residenti. Nel quartiere Marina Centro, Perazzoli ha raccolto le lamentele di cittadini allarmati per il proliferare di fenomeni di vandalismo. “Adoperiamoci per riappropriarci degli spazi cittadini – ha replicato l’esponente del Pd – nessuno impedisce al Comune di organizzare in Via Mentana un concerto a partire dalle 23 che consenta di occupare quegli spazi. Servono sistemi propositivi, non solo repressivi”. A proposito dello stato di degrado in cui versa il pontino lungo, la proposta è quella di una chiusura perlomeno nelle ore notturne.

Sempre Perazzoli si è confrontato con residenti e commercianti di Via Asiago, indispettiti per il mancato avvio dei lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio con Viale De Gasperi: “E’ febbraio e tutto è fermo, ci sono ancora i new-jersey di plastica. Un anno e mezzo fa l’amministrazione decise il da farsi in una notte, senza consultarci e senza preoccuparsi delle conseguenze. Hanno deciso a priori, evitando la partecipazione”.

Non meno sentita la discussione sui sondaggi. Ogni schieramento offre classifiche differenti, anche se l’unica indagine con fonte certa è quella diffusa a settembre dall’ex sindaco: “Secondo la Tecnè io vincerei col 54% – dichiara Perazzoli – la Sorge sarebbe al 23% e Capriotti al 3, col rimanente 20% di indecisi”. Assente il nome di Di Francesco, perché al momento del rilevamento non aveva sciolto le riserve sulla sua candidatura.

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