SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Antimo Di Francesco, Margherita Sorge, Paolo Perazzoli e Tonino Capriotti hanno accettato e sottoscritto il regolamento delle primarie del prossimo 6 marzo.

L’accordo è stato raggiunto martedì sera in Via Manara, nel corso dell’Unione Comunale del Pd, dove i quattro sfidanti hanno deciso all’unanimità di non ricorrere alla raccolta firme per ufficializzare le candidature.

Le urne saranno aperte dalle ore 8 alle 21. Potranno votare tutti gli elettori maggiorenni residenti a San Benedetto. Per coloro che avranno compiuto 16 anni sarà necessaria la pre-iscrizione da effettuare nei giorni precedenti, sempre nella sede di Via Manara. Lo stesso procedimento dovrà essere seguito dai cittadini stranieri in possesso di regolare residenza.

Nessuna direttiva invece per quel che riguarda le alleanze. La formazione della coalizione è strettamente legata al nome del vincitore. Il trionfo di Perazzoli chiamerebbe di fatto fuori i Verdi, mentre se a imporsi fosse la Sorge sarebbe a rischio l’appoggio dell’Udc.

Senza dimenticare la querelle sui Poru, che sta mettendo in crisi la tenuta della giunta ad un passo dal traguardo. Se i piani di riqualificazione urbana approdassero in Consiglio, i Socialisti (ma anche parte del Pd) si esprimerebbero a sfavore, con la possibilità di correre da soli alle elezioni comunali di giugno.

A proposito dei Poru, Perazzoli si è scagliato contro il Comune, definito incoerente nelle sue politiche urbanistiche. “Si sostiene di voler spostare la movida al porto, poi si sposa un progetto che prevede la conversione dell’ex deposito di birra Forst in appartamenti. Questa amministrazione afferma una cosa e ne fa un’altra. Se pure lì realizzi spazi abitativi, si riproduce il disagio che è presente in centro. In ogni caso, il porto è un luogo di lavoro – ha dichiarato l’ex consigliere regionale durante un incontro al Paese Alto – ci si possono realizzare attività economiche, senza esagerare. Non è il luogo ideale per portarci le discoteche, non è un divertificio”.

Capriotti è invece tornato sull’argomento sicurezza: “L’installazione delle telecamere non basta, molte immagini sono state utilizzate, però pochi sono gli effetti sperati. Occorre un lavoro di squadra fra cittadini e istituzioni, l’iniziativa già avviata a Porto d’Ascoli di Occhio Amico lascia ben sperare. Ripristiniamo il vigile di quartiere, illuminiamo le strade, riportiamo le relazioni e le persone al centro delle piazze: la vita ed il coraggio sono gli antidoti migliori contro la paura. Il sindaco è il responsabile della sicurezza nella città, nonostante qualcuno espertissimo non lo sapesse ancora”. Riferimento alla Sorge, che incontrerà i simpatizzanti mercoledì al Ristorante Relitto di Via Manara (18.30), giovedì al Parco Eleonora di Via Esino (18.30) e venerdì al Bar Vicolo Corto di Via Spinozzi.

I renziani risponderanno giovedì alle 21 presso la sede del quartiere Mare, venerdì nella Sala Parrocchiale del Ponterotto (ore 21) e sabato alla Bocciofila di Via Sgattoni.

Per quel che riguarda Di Francesco, il segretario provinciale parlerà venerdì sera a Fosso dei Galli presso la Cabina Welcome. Infine, Perazzoli si sposterà mercoledì in Piazza Garibaldi (Ristorante Garibaldi, 18.30) e giovedì in Via Asiago (Bar Asiago, 18.45).

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