SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nel martedì di Carnevale è un Ottavio Palladini senza maschere quello che incontra la stampa il primo giorno di allenamenti dopo la partita di domenica ad Ascoli. L’allenatore infatti, non si nasconde e parla “di una quantità di errori che nel secondo tempo della partita non mi è piaciuta, abbiamo sbagliato tanto, come non è mai successo in questa stagione”.

Ma per Palladini la prestazione non è proprio tutta da buttare e se il secondo tempo è parso a tutti, addetti ai lavori e non, davvero troppo brutto per essere vero, il primo tempo di Ascoli era partito col piede giusto “con noi che abbiamo preso da subito il pallino del gioco e, pur non riuscendo a creare tantissime occasioni, avevamo comunque trovato il vantaggio”.

Poi però il black-out di fine primo tempo ha regalato il pari ai biancoazzurri, ma anche su questo punto il tecnico vuole mettere in puntini sulle i, visto che non gli è andata giù la pesante dose di critiche piovute addosso a Montesi, reo di aver “regalato” agli ascolani l’angolo dal quale è poi scaturito il gol. A tal proposito Palladini è chiaro e scarica la colpa anche sugli altri componenti del pacchetto arretrato “dal portiere che avrebbe potuto aiutare il terzino a capire che era solo fino ai centrali di difesa che si sarebbero potuti comportare meglio sia in quella situazione che in quella immediatamente successiva”.

Ma la disamina del deludente pareggio col Monticelli non si esaurisce da un punto di vista tecnico-tattico e il mister decide di andare oltre quando rivolge qualche frecciata anche agli uomini d’attacco, “troppo prevedibili e troppo alla ossessiva ricerca della giocata personale, quasi come se la partita l’avessero dovuta vincere da soli”. Facile leggere il nome di Mario Titone nell’indicazione di Palladini che infatti poco dopo va dritto al punto e, mostrando anche la sensibilità di un padre, cerca di spiegare e forse spiegarsi alcuni comportamenti della sua ala “con la grande pressione che vive il ragazzo, che da tutti è visto come colui che deve risolvere sempre. Ma in questo momento, per lui come per gli altri, ci sono solo da ritrovare calma e  tranquillità perché non dobbiamo scordarci quanto fatto finora.”

Chiosa finale invece sulle parole del presidente, che nell’immediato post-partita del “Del Duca” era sembrato piuttosto critico sulle scelte tecniche operate dal suo allenatore. A riguardo Palladini si dice “sicuro dell’ottimo rapporto che ho con Franco Fedeli, sono abituato e convivo con la sua schiettezza ma dall’altra parte sono anche felice dell’indipendenza che mi lascia perché mai una volta c’è stata un’ingerenza o un’imposizione di un giocatore o di una formazione”.

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