SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fratelli d’Italia e Lega escludono ripensamenti e portano avanti la candidatura a sindaco di Massimiliano Castagna. “Abbiamo messo in moto la macchina organizzativa – informa il segretario regionale di Fdi, Carlo Ciccioli – è previsto l’arrivo sia di Giorgia Meloni che di Matteo Salvini e sta partendo un programma di iniziative di cui la prima sarà sulla sicurezza, alla presenza di vittime della criminalità”.

Ciccioli critica l’atteggiamento di Forza Italia e Orgoglio Sambenedettese, colpevoli di aver perso mesi dietro a divisioni di corrente: “In tanti anni di attività politica non ho mai visto da parte di esponenti politici del centrodestra locale un comportamento tanto confuso, ondivago e maldestro come a San Benedetto. Ognuno è autoreferente solo di se stesso. Fin dall’autunno si sono autocandidati prematuramente due esponenti: Piunti e De Vecchis. Il primo appello fu quello di mettersi d’accordo, ma nessuno accettava l’altro e le rispettive basi si sono spaccate in tifoserie trasversali”.

L’ex parlamentare non lesina critiche al consigliere comunale azzurro, che per mesi ha rifiutato sdegnato l’ipotesi delle primarie di coalizione. “Avrebbero potuto consentire a Piunti, pur con le dovute incertezze anche per lui, di vincere. Alla fine, la soluzione migliore, dopo tanti incontri, appare quella di Castagna. Non umilia nessuno degli altri due candidati, è un commercialista con grande preparazione tecnico-amministrativa, già per due mandati Presidente dell’Ordine dei commercialisti della Provincia di Ascoli Piceno, un moderato che aveva messo a disposizione anche i locali per le riunioni indette da De Vecchis partecipando in prima persona. Rivolgo un appello, anche a nome della Lega, a Forza Italia e al suo Segretario regionale Remigio Ceroni. Che senso ha riproporre lo schema delle ultime Regionali con Forza Italia all’angolo? Castagna è una candidatura che non è ostile ad alcuno, il suo profilo è fuori discussione, ha collegamenti nel mondo delle imprese e della società civile che nessun altro può vantare. Tutti insieme possiamo essere un’alternativa vincente, perché anche il campo della sinistra è squassato da lotte intestine e inimicizie insanabili”.

Da che pulpito, verrebbe da commentare.

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