GROTTAMMARE – Maturano i tempi per la valorizzazione dei resti dell’antica Porta Maggiore, rinvenuti nel sottosuolo di Largo Palmaroli, all’imbocco del Paese alto di Grottammare. I progettisti del servizio Lavori pubblici stanno lavorando al disegno preliminare dell’intervento da realizzare, sulla base di uno studio di fattibilità concertato con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche.

Le linee guida progettuali si basano sulla scelta di conservare a vista parte delle strutture emerse sul lato ovest dello slargo “in modo da testimoniare – si legge nello studio di fattibilità firmato dall’architetto comunale Liliana Ruffini – l’antico tracciato murario e di accesso alla città. La soluzione architettonica adottata per la pavimentazione mantiene pertanto un’asola aperta sugli scavi, mentre l’intorno è stato ridisegnato in funzione della visibilità delle antiche strutture emerse e della fruibilità e accessibilità del centro antico”.

Il progetto in corso di studio è il risultato della volontà di valorizzare i risultati dello scavo archeologico resosi necessario nel corso dei lavori di riqualificazione dell’accesso al vecchio incasato. L’intento di sostituire l’asfalto con una pavimentazione più consona allo stile del centro storico, infatti, si è rivelato un’opportunità per aggiungere conferme alla storia cittadina, ritrovando l’esatta posizione della principale porta di accesso al borgo.

Il cantiere aperto a settembre, veniva sospeso dopo pochi giorni per permettere l’esecuzione di indagini archeologiche mirate a stabilire qualità ed entità dei ritrovamenti, con la  supervisione della Soprintendenza per i Beni archeologici delle Marche.  I rinvenimenti delle antiche strutture e la loro conservazione hanno comportato la modifica del progetto di sistemazione del largo urbano, differenziandolo in due interventi: un cantiere per proseguire la sistemazione della pavimentazione esclusa dalle aree da valorizzare, attualmente in corso; un altro per promuovere la valorizzazione dei ritrovamenti, adottando idonee soluzioni di protezione, illuminazione e comunicazione.

“La fase più impegnativa del cantiere ormai è alle spalle: la pavimentazione, infatti, è completata e tra pochi giorni, come previsto, l’area ritornerà ad essere fruibile. Ora  – tiene a precisare il sindaco Enrico Piergallini – inizia la fase dedicata al racconto del sito archeologico e questo va fatto bene e con i tempi necessari. Detto questo, puntiamo ad inaugurare il nuovo largo di Porta Maggiore entro aprile”.

Per quanto riguarda l’aspetto della tutela del sito, i progettisti valuteranno la possibilità di testimoniare anche solo simbolicamente la presenza della porta Maggiore, attraverso elementi di pavimentazione o di arredo; di prevedere a protezione dello scavo una recinzione che non dovrà comunque costituire una barriera alla vista dell’area scavata; di rifinire e regolarizzare la superficie interna dello scavo.

Dal punto di vista della valorizzazione, inoltre, le linee guida del progetto indicano che in prossimità dello scavo venga utilizzato un sistema illustrativo e di comunicazione in grado di raccontare ai visitatori gli aspetti storici e architettonici, in maniera da permetterne la comprensione, anche in orario notturno, mediante un opportuno sistema di illuminazione.

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