SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Fuori tempo massimo”. Con tre parole Fratelli d’Italia e Lega raffreddano l’entusiasmo di Forza Italia, che si era decisa ad aprire all’ipotesi delle primarie.

“Vorremmo sommessamente ricordare che l’ipotesi primarie fu proposta da Fratelli d’Italia mesi fa e fu rifiutata in modo netto dalla stessa Forza Italia”, scrivono i segretari regionali Carlo Ciccioli e Luca Paolini. “Ora non ci sono più le condizioni. Abbiamo già individuato in Massimiliano Castagna, una figura che riteniamo essere un buon punto di sintesi di sensibilità diverse all’interno del centrodestra, dopo aver preso atto della inconcludenza di mesi e mesi di dibattiti, incontri e trattative viziate da personalismi più o meno dichiarati, e non intendiamo rimettere in discussione tale scelta”.

Ciccioli e Paolini giocano al gatto col topo, chiudendo la porta delle trattative proprio nel momento in cui i berlusconiani sembravano disposti a compiere un passo indietro.

“Se altri ritengono di legittimare il proprio candidato con le primarie, sono liberissimi di farlo anche se, fin da subito, c’è chi si è già dissociato anche da questa ipotesi, a riprova del fatto che non è quella la strada per costruire una coalizione vincente, che deve vivere di idee e progetti concreti e non essere ispirata al motto muoia Sansone con tutti i Filistei se il candidato sindaco non sono io”.

Se Giorgio De Vecchis aveva annunciato il proprio rifiuto, erano al contrario diverse le possibili candidature alternative a Piunti, a partire da Giuseppe Formentini (come indipendente) e Niccolò Bagalini del Pri.

Il rifiuto di Fdi e Lega rischia tuttavia di azzerare in partenza ogni discorso.

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