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ASCOLI PICENO – Monticelli-Samb, una sorta di sottoderby con i rossoblu che tornano a giocare allo stadio Del Duca dopo più di trent’anni. Ma stavolta non è il palcoscenico ambito della Serie B degli anni ’80, ma l’inferno della Serie D, almeno per la Samb, lanciatissima in testa alla classifica.

Incontro vietato ai tifosi rossoblu, con biglietti acquistabili solo dai residenti di Ascoli Piceno e alcuni comuni limitrofi. E con il centro di Ascoli davvero blindato, con posti di blocco, strade sbarrate e forze dell’ordine che controllano tutte le vetture. Il tutto con 200, forse al massimo 300 spettatori.

In compenso la tribuna stampa è ad alta intensità di giornalisti, con i posti disponibili quasi tutti occupati, segnale comunque dell’interesse sia della stampa ascolana che di quella sambenedettese, per l’incontro. Rossoblu che per l’occasione non indossano la tradizionale divisa rossoblu, ma bianca con banda rossoblu sul petto. La tradizionale rivalità si sente al momento in cui alcuni tifosi locali accolgono non proprio amichevolmente l’allenatore ospite Ottavio Palladini. Ci sta.

La Samb inizia bene pressando il Monticelli nella propria area di rigore, grazie soprattutto al tandem Raparo-Palumbo sulla destra. La prima occasione però è di Filiaggi, che non indovina l’aggancio su cross basso di Petrucci, a ridosso dell’area piccola.

La prima mezz’ora scorre con la Samb padrona della mediana con il duo Barone-Sabatino che consente ai rossoblu di restare alti mentre il Monticelli cerca soprattutto le ripartenze cercando di mettere in difficoltà i due esterni, ed è Montesi a soffrire un po’ soprattutto Filiaggi, agguerritissimo e galvanizzato forse dall’aria di derby. Filiaggi è tifosissimo dell’Ascoli Calcio, ed è lo stesso Filiaggi a rendersi nuovamente pericoloso, stavolta di testa su un calcio d’angolo, ma la sua conclusione aerea è centrale e Pegorin blocca senza patemi.

Si scalda il pubblico di casa che vede i propri beniamini battersi davvero come se fosse il derby della vita. Conson forse tocca con la mano in area, la palla era stata deviata da un compagno sulla traiettoria. La Samb non riesce a sfondare sulle due corsie esterne, Stallone evidentemente ha catechizzato i suoi per la pericolosità delle frecce rossoblu Titone e Palumbo, e così il gioco rossoblu resta bloccato.

Proprio dopo la mezz’ora il primo vero pericolo per Mecca, tiro cross di Palumbo dalla destra deviato da un difensore con il portiere che in tuffo toglie la palla dall’angolo basso. E’ un po’ il preludio al ritorno della Samb, che schiaccia nuovamente i padroni di casa nella loro area di rigore, con una serie di cross e situazioni pericolose, anche se nessun tiro, ad eccezione di una potenziale occasione per Sorrentino, di testa a centro area, ma colpisce senza forza. Arriva l’ammonizione di Sosi che atterra Titone lanciatissimo. Sulla punizione tutti i giocatori del Monticelli sono nella loro area di rigore: calcia Barone, palla tesa e Mecca respinge coi pugni.

Adesso il 4-3-3 di Palladini, beccato dai tifosi, funziona molto bene, con Titone e Palumbo che si alternano sulle fascia, con Titone subito incisivo a destra. Tensione in campo con spintoni in area. Ma è la Samb che continua a premere il Monticelli nella propria area di rigore. Nel frattempo ammonito Raparo e il pubblico si scalda con i classici sfottò.

Così al 44′ arriva il gol, di Palumbo, primo gol stagionale. L’azione parte da calcio d’angolo e Raparo rimette in mezzo. Conson si avventa sulla respinta, poi palla in mezzo per Palumbo che di sinistro segna. Non c’è neanche il tempo di festeggiare. In Tribuna c’è un po’ di tensione ma nel frattempo Montesi commette un errore clamoroso: tutto solo in area manda la palla in angolo, e sul corner seguente Alijevic di testa azzecca l’angolino basso. 1-1 e la partita è riaperta.

Per il Monticelli un gol che scalda i tifosi e anche i giocatori, che escono dal campo galvanizzati e applaudono i tifosi.

La ripresa vede le due squadre tornare in campo con lo stesso undici, ma dopo 4 minuti Pettinelli entra al posto di Montesi, crediamo per motivi tattici. Titone e Palumbo ripartono l’uno a sinistra l’altro a destra, e Titone sfiora il gol con un destro dal limite. Viene ammonito Flavioni per trattenuta su Petrucci, anche lui animato da uno spirito “derby”.

E’ una Samb che deve anche soffrire soprattutto a destra dove Petrucci è rianimato dopo un primo tempo così così. Rossoblu a fiammate, con Sabatino encomiabile a tutto campo. Raparo è in fase calante. Palumbo e Titone accelerano ma non con continuità. Forse è il momento di rischiare qualcosa anche se dietro non si è tranquilli con Flavioni che soffre tantissimo Petrucci scatenato nella ripresa. Bene Pettinelli a destra.

Alla mezz’ora fase di stanca della gara, e Palladini pensa ad inserire Fioretti, probabilmente al posto di Raparo molto impreciso negli ultimi minuti. Invece esce Barone, forse Palladini non vuole rinunciare al dinamismo di Raparo, però Barone ha giocato una gara al suo solito livello. E mentre Filiaggi manda alle stelle un pallone calciato dal limite, la Samb affronta il finale di partita con un agguerrito 4-2-2-2.

La partita ora è apertissima, il Monticelli non molla. Intanto Sorrentino esce sanguinante dal naso, al suo posto Candellori. La Samb torna al 4-4-2, con Titone al fianco di Fioretti. Al 40′ mischia a centrocampo, ammoniti Petrucci e Sabatino. L’arbitro rischia di perdere il controllo della partita, ancora Titone viene atterrato ma non viene rilevato un giallo che è sembrato lampante.

Finale davvero con il fiatone della squadra rossoblu, con il Monticelli che dirige il gioco. Brutto il secondo tempo dei rossoblu, incapaci di giungere al tiro se non su una conclusione di Titone. I limiti del gioco offensivo, spesso celati dalla buona tenuta difensiva e dai gol su calci da fermo, oggi hanno impedito di cogliere la decima vittoria consecutiva in trasferta. Applausi e festeggiamenti del pubblico di casa e dei calciatori, per un pareggio che ad ogni modo è storico non solo per il campionato, fermando la serie record di vittorie in trasferta, ma anche per aver impedito alla Samb di vincere ad Ascoli.

E con la vittoria del Matelica giunta all’ultimo secondo, i punti di distanza diventano 7, in attesa del doppio confronto con Fano e poi in trasferta a Matelica fra due settimane, partita che potrebbe diventare decisiva.

 

 

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