La capogruppo del Movimento 5 stelle cuprense Elena Russo si interroga sugli obiettivi posti a fondamento del nuovo baratto amministrativo, recentemente approvato dall’ultimo consiglio. La Russo è diffidente circa l’efficacia contenutistica del relativo regolamento: “Riteniamo che l’amministrazione si sia voluta far bella con uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle senza però darne effettiva attuazione, a volte in politica è più importante dire le cose piuttosto che farle”.

Gli interrogativi sono:

– L’agevolazione del baratto amministrativo si cumula con altri interventi di sostegno sociale, come previsto dall’art. 2, oppure non si cumula, come si evince invece dall’art. 10?

– Il destinatario del baratto amministrativo risponde personalmente di eventuali danni cagionati nell’esercizio della propria attività, come stabilisce l’art. 8, oppure viene coperto dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi stipulata dall’amministrazione, come si legge all’art. 11?

– Il baratto amministrativo viene applicato agli intestatari di tributi locali riguardanti l’annualità in corso, come si dichiara nell’art. 3, oppure sono tributi non pagati iscritti a ruolo e quindi pregressi, come prevede l’art.6?

– L’importo massimo di 1.000 € che a livello individuale potrebbe essere congruo, è sufficiente per le associazioni che volessero utilizzarlo?

– Il beneficio è soggetto a reiterabilità?

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 626 volte, 1 oggi)