ASCOLI PICENO – In tre distinte operazioni svolte in provincia di Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, in collaborazione con i militari dei comandi locali, hanno recuperato e sequestrato vari reperti archeologici illegalmente detenuti in private abitazioni e raggruppati in tre collezioni.

Il valore complessivo del materiale è di circa 200 mila euro, a quanto riportato dall‘Ansa. All’individuazione e recupero dei beni si è arrivati a seguito di indagini dirette dalle Procure della Repubblica di Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro. I reperti (di origine etrusca, magnogreca, romana, picena e precolombiana) sono stati sottoposti all’esame della Soprintendenza Archeologia delle Marche di Ancona e del Museo nazionale preistorico etnografico ‘Luigi Pigorini’ di Roma per quanto concerne quelli messicani.

I particolari delle operazioni saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà il 3 febbraio presso il Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale alle 10.30.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 371 volte, 1 oggi)