SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Chiederemo se se profila un’ipotesi di reato o di truffa ai danni dello Stato”.  Questo l’obiettivo, spiegato dall’avvocato Canafoglia, che il Comitato ambiente e salute intende perseguire con l’esposto penale inviato alla magistratura, alla Corte dei conti e alla prefettura.

Interviene però il consigliere regionale Giorgini “Dopo tre conferenze di servizi il parere del genio civile non c’è. Hanno detto che lo daranno dopo la costruzione della centrale”. “Il progetto di Rivara, prosegue il pentastellato, è stato bloccato dal diniego della Regione Emilia Romagna, invece verso San Benedetto soffiava vento contrario”.

Anche l’avvocato Canafoglia ribadisce  che “gli enti, di fatto, hanno già dato il loro parere”. L’obiettivo del Comitato, al suo primo incontro nella Sala consiliare, è quello di proseguire la battaglia, in ragione di tutti quei motivi – dal rischio sismico a quello idrogeologico – che da sempre ha esposto.

“Se proseguiamo accadrà quello che è successo per il biogas: tutti i responsabili saranno portati davanti alla procura della Repubblica”, conclude Canafoglia.

Buona la partecipazione dei cittadini. Tra i presenti anche alcuni esponenti politici sambenedettesi, rimasti, però, ospiti di pietra.

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