GROTTAMMARE – “Stop the Pigeon”. Non siamo dentro al celebre cartone animato, ma a Grottammare si cerca di limitare i problemi relativi all’eccessivo numero di piccioni. Saranno quattro i punti di cattura per allontanare i piccioni dalle zone residenziali sono state installate nei giorni scorsi su iniziativa dell’assessorato all’Ambiente, con la collaborazione di volontari dell’Ambito territoriale di caccia di Ascoli Piceno per la gestione operativa  del progetto.

L’iniziativa segue le linee guida emanate dalla Provincia di Ascoli Piceno nel 2013, con l’approvazione del Piano di controllo del colombo o piccione di città 2013-2018, e va a correggere il tiro rispetto ad altri metodi utilizzati in passato dall’amministrazione comunale con scarsi risultati, tipo dissuasori su cornicioni e divieti di distribuzione di granaglie.

Molteplici le finalità del progetto: garantire l’igiene e il decoro urbano, eliminare possibili veicoli di diffusione di patologie che possono interessare l’uomo e tutelare il patrimonio artistico-storico danneggiato dalla deiezioni acide dei volatili. I quattro punti di cattura sono stati posizionati nei luoghi con il maggior riscontro di presenza degli uccelli e corrispondono ad altrettante gabbie autobloccanti in cui il piccione, attratto dal mangime, resta imprigionato una volta entrato.

Nessun pericolo per l’animale, solo l’attesa di essere liberato altrove. Due volontari dell’Atc, infatti, provvedono regolarmente al controllo delle gabbie, al prelevamento e rilascio dei volatili in zone non residenziali. Le gabbie si trovano nei pressi di piazza Fazzini, presso l’edificio scolastico Speranza, nei dintorni della Stazione ferroviaria e a Zona Ascolani.

“Sono gabbie mobili – precisa l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Daniele Mariani – che rientrano nel novero dei sistemi di allontanamento non cruenti. Sperimentiamo anche questo metodo, con la speranza di applicarlo ad altri quartieri o luoghi di interesse. L’idea, infatti,  è di allestire punti di cattura successivamente anche in altre aree, una volta sfoltite le colonie di volatili presenti nelle zone attualmente più sensibili al problema. Il progetto si avvale della collaborazione di alcuni cittadini che hanno agevolato l’installazione delle gabbie. Colgo l’occasione per ringraziarli”.

Impossibile stimare la grandezza della colonia dei piccioni presenti in città, “ma gli operatori volontari – aggiunge Mariani – ci aggiorneranno via via sulle catture. Sarà un primo passo per conoscerne il numero”.

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