SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Esce Margherita Sorge, entra Roberto Bovara. Il consigliere comunale di Città Aperta fa il suo ingresso in giunta raccogliendo le deleghe al Bilancio (fino a un anno fa nelle mani di Urbinati) e alle Politiche Sociali.

“Per quanto riguarda le altre materie affidate alla Sorge – spiega il sindaco Gaspari – per non alterare gli equilibri e in considerazione del poco tempo che resta prima che l’amministrazione entri nel periodo in cui si potranno adottare solo atti improrogabili, ho deciso di mantenere direttamente la responsabilità di alcune di esse mentre per altre sarò supportato da alcuni consiglieri a cui saranno affidati specifici incarichi”. Il primo cittadino terrà quindi per sé il turismo, la pesca, il porto e la cultura.

Le dimissioni della Sorge sono state presentate nel pomeriggio di venerdì, con la comunicazione che è stata protocollata lunedì. “Per ufficializzarle sabato avrei dovuto pagare lo straordinario al dipendente comunale – polemizza Gaspari – sono state fatte delle dietrologie, ma non c’è nessun mistero”.

Il sindaco non accenna minimamente a Irene Cicchiello e Monica Vallorani, alle quali era stato offerto un incarico in giunta, gentilmente declinato. Da tre new-entry si è pertanto passati ad una. “Da consigliere ho sempre tentato di mediare, evitando inutili guerre – esordisce Bovara – il mio comportamento è stato moderato, eppure ho sempre detto quello che pensavo. Se mi candiderò alle elezioni? Credo proprio di sì, ma non ho accettato in funzione di quell’obiettivo”.

Secondo i calcoli di Gaspari, la giunta cesserà la propria attività il 30 marzo, per lasciar spazio al lavoro di ordinaria amministrazione: “A Bovara auguro un buon lavoro, certo che sarà un supporto prezioso in questo finale di mandato grazie allo spirito di servizio e alle note capacità di individuare elementi di condivisione che hanno caratterizzato il suo mandato da consigliere comunale. Così come saranno fondamentali le sue competenze, sia quelle professionali nel campo finanziario–contabile, sia quelle acquisite in anni di silenzioso impegno per i più deboli”.

Per quel che riguarda la Sorge, l’auspicio del medico sambenedettese è rientrare il prima possibile in Municipio nella veste di sindaco: “Sono convinta che sarò il candidato sindaco. Se perderò le primarie non mi candiderò. Tornerò al mio lavoro, impegnandomi ugualmente all’interno del partito; aiuterò il candidato del centrosinistra a vincere, chiunque sarà”.

Sui traguardi raggiunti in questi anni, la Sorge stila un lungo elenco: “Abbiamo riaperto il teatro Concordia, mostrato attenzione ai contenitori culturali e lavorato molto con le associazioni del territorio. Sul turismo sono stati ottimi i dati degli arrivi e delle presenze, con un trend in costante crescita. Abbiamo lavorato sul versante della promozione, facendo sinergia con operatori e l’intera categoria. Nel campo del sociale è stato fondamentale il gioco di squadra. Un assessore deve passare attraverso il sociale per capire bene la città in cui vive. Non abbiamo arretrato di un millimetro sulla garanzia dei servizi, anzi abbiamo rilanciato. Non sono state aumentate le tariffe sul budget familiare ed è stata mantenuta la gratuità del trasporto scolastico, passando da 500 bambini che ne usufruivano a 1200. Ho commesso degli errori, non tutto è andato bene, ma mi sono impegnata al massimo. Ho lavorato molto, se bene lo decideranno i cittadini. Io sono serena”.

Su di lei parole al miele da parte di Gaspari: “Sento la necessità di ringraziarla per il prezioso lavoro svolto in questi dieci anni caratterizzati dal raggiungimento di grandi traguardi ma anche da difficoltà legate soprattutto alla grande crisi. Fossimo vissuti in un momento storico diverso, senza gufi a fare il tifo che le cose andassero male, oggi ragioneremmo di più dei cambiamenti straordinari avvenuti. Abbiamo fatto investimenti incredibilmente grandi. La città questa consapevolezza ce l’ha”.

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