Qui la cronaca minuto per minuto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto previsto nella formazione rossoblu, che inizia la sfida contro il Pesaro con una maglia nera con bande verticali rosse e blu e il solito incitamento passionale dei propri tifosi. L’infortunato Baldinini è sostituito nello schema del 4-3-3 da Raparo, il quale compone il tris di centrocampo con Sabatino e Barone.

La Samb sembra partire bene anche se il primo brivido arriva da un numero di Bartolini, che forse controlla aiutandosi con una mano ma ad ogni modo è bravissimo nel controllare di petto da oltre 20 metri dalla porta e poi girare al volo: il suo destro violentissimo sfiora la parte superiore della traversa. Siamo al quinto minuto.

Di buono, ad ogni modo, nella prima fase del primo tempo vi è il tifo sugli spalti, con i 40 tifosi di Pesaro che cercano di fare la loro parte. Oseremmo dire che è la solita Samb delle partite in casa, sembra un po’ in difficoltà a dispetto delle prestazioni esterne. Appena un’azione degna di nota, con Raparo che recupera palla sulla trequarti, la offre al centro per l’accorrente Sabatino che prova l’assist a centro area ma Titone viene anticipato dall’uscita di Venturi. Troppo poco. Alla mezz’ora si arriva davvero fra tanti sbadigli.

Il finale del tempo è leggermente più vivace, con un paio di incursioni di Sabatino comunque non sfruttate. Sono i due esterni, Palumbo e Titone, a risultare sotto tono rispetto alle loro prestazioni abituali, mentre Sorrentino è costretto a giocare sempre spalle alla porta. Forse un avvicendamento delle due ali d’attacco potrebbe servire a variare un po’ il tema di gioco, oggi piuttosto monocorde. Allo scadere della prima frazione la partita inizia ad assumere una connotazione diversa: rossoblu sempre compassati ma guidati da un ottimo Barone a centrocampo, con Raparo in crescendo, costringono la Vis in difesa. La migliore occasione ce l’ha Titone, il tiro dal limite termina sul fondo, sul primo palo.

La ripresa vede subito una fiammata Sabatino-Titone, quel tanto che basta per incendiare la curva, che non aspetta altro per trascinare i rossoblu, che adesso attaccano verso nord, sotto la parte dello stadio occupata dai tifosi di casa. Infatti nei primi minuti si ha la sensazione che la miscela del tifo inneschi quel clima da “arena” mancato nel primo tempo.

E’ anche vero che la Vis risponde subito ed è provvidenziale la chiusura di Raparo, per ben due volte. Tanto che i pesaresi calciano un paio di calci d’angolo consecutivi. E Pegorin poi compie un’autentica prodezza: mischia in area, Rossoni devia una conclusione dal limite e il portiere rossoblu, tuffato all’indietro causa l’improvvisa deviazione, alza il pallone appena sopra la traversa. Ma è un’altra partita, complice il pubblico di casa che trascina i propri beniamini, e con Palumbo e Sorrentino mette in difficoltà la retroguardia ospite sulla corsia destra.

E’ arrivato (siamo quasi al 20′) il momento di cambiare l’assetto, se non tattico, almeno degli uomini in campo. Forgione o Pezzotti potrebbero subentrare al posto di Raparo, unico cambio forse possibile al momento a meno che Palladini non voglia rischiare tra qualche minuto la carta Gavoci (o Fioretti), passando al 4-2-3-1. C’è una nuova “fiammata”, sempre sulla corsia destra, e sempre prima con Sabatino e poi Palumbo, il quale arriva a sfiorare la rete su un corner che diventa un tiro insidioso.

Siamo così al 70′ minuto quando Gavoci fa il suo esordio in maglia rossoblu, al posto di Raparo. E sul calcio di punizione, pochi secondi dopo, Barone pesca sul secondo palo Sabatino il quale fa una sponda perfetta sul palo opposto, dove arriva Sorrentino che, tutto solo, tocca di testa in porta. 1-0. Passano pochissimi minuti e arriva il secondo gol, sempre a seguito di un calcio d’angolo. Venturi esce a vuoto e Conson, sul secondo palo, mette di piatto nella porta vuotas. 2-0.

Dunque una Samb che conferma la sua dote principale almeno in questa parte di stagione: cinismo. I rossoblu hanno sofferto con molti uomini al di sotto del normale rendimento, ma hanno piazzato due colpi micidiali nel momento cruciale dell’incontro. E che tutto arrivi da calci piazzati denota l’attenzione chirurgica messa in campo.

Nel frattempo fa l’esordio al Riviera anche il giovane Candellori, con una Samb adesso schierata col 4-4-2, con lo stesso Candellori, a sinistra, e Palumbo, arretrato di una decina di metri, a comporre la mediana. La partita a questo punto diventa a senso unico, con i rossoblu che iniziano anche a giocare un gran calcio, complici gli spazi che consentono a Titone e Palumbo di distendersi all’attacco in maniera sempre pericolosa.

Un’altra vittoria fondamentale, con il Fano che precipita a -13: resta solo il Matelica ad inseguire i ragazzi di Palladini a 9 punti

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