ANCONA – Le temperature record con valori medi massimi fino a 14 gradi nei ‘giorni della merla’, i più freddi dell’anno secondo la tradizione, sconvolgono la natura anticipando le fioriture. Lo sottolinea la Coldiretti Marche, a quanto riportato sull’Ansa, segnalando che in regione sono registrati valori superiori anche di 7 gradi rispetto alla media stagionale.

Secondo la leggenda gli ultimi tre giorni di gennaio coincidono con le temperature invernali più basse, tanto che perfino la merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi andò a ripararsi in un camino e il suo manto divenne grigio per la fuliggine.

“I cambiamenti del clima smentiscono anche i proverbi – rileva Coldiretti – dopo il caldo anomalo già fatto registrare a dicembre e l’azzeramento delle precipitazioni. Il risultato è che ci sono primule, viole e margherite mentre le mimose sono già fiorite da tempo in netto anticipo rispetto alla festa della donne e nelle campagne si teme per i raccolti per il possibile prossimo ed improvviso abbassamento della temperatura”.

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