SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A mister Palladini, ormai espertissimo, non devo dirglielo io perché lo sa benissimo. In settimana si è più parlato della trasferta ascolana con il Monticelli che del prossimo avversario, come se una vittoria fosse scontata.

Non è così anzi è un aspetto molto pericoloso che a volte non si riesce ad invertire facilmente con le parole. Ottavio starà sicuramente catechizzando i suoi ragazzi più di altre volte per evitare un risultato negativo che creerebbe non pochi problemi per il prossimo futuro, Monticelli compreso.

La Vis Pesaro, pur inferiore tecnicamente alla Samb e nei bassifondi della classifica, sta attraversando un buon momento e non si consegnerà alla Samb come vittima designata. La differenza di punti tra le due squadre è quasi la stessa: 26 un anno fa (40-14), 29 oggi (51-22). Un segnale da non trascurare perché soltanto con un atteggiamento molle (assolutamente da evitare) non quello giusto, i rossoblu non raggiungerebbero l’obiettivo dell’ottava vittoria tra le mura amiche. Quindi occhio e niente scherzi.

Alla trasferta di Monticelli inizieremo a pensarci da lunedì perché, al di là della gigantesca differenza di blasone tra le due squadre, è sempre un incontro emotivamente molto sentito. Se non altro perché ai nostri giocatori non sarà ancora stata differita la cinquina subita (4-5) che fece parlare molto. Il desiderio di rivalsa non deve però inquinare le loro teste come se li aspettasse una gara di Champions League. Non è infatti così.

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