SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La fine di ogni discorso oppure l’apertura di una nuova trattativa. Fratelli d’Italia e Lega candidano a sindaco Massimiliano Castagna e tornano a bussare alla porta di Forza Italia. “Per noi è un partner strategico – recitano in coro i segretari regionali Carlo Ciccioli e Luca Paolini – la coalizione non è chiusa, le elezioni si vincono con le alleanze e questo nucleo si può allargare. Il nostro appello è che altri si uniscano a noi”.

L’obiettivo è mettere in piedi una squadra di cinque liste: tre partiti (Carroccio, Fdi e appunto berlusconiani) e al massimo due civiche. “Andremo di sicuro al ballottaggio, poi si vedrà. Potremo recuperare i voti dei grillini, in caduta libera. Ma l’immobilismo del centrodestra è un vulnus, da agosto ad oggi non si è riuscito a quagliare niente. Castagna è la perfetta mediazione tra politica e società civile. Non possiede un grande background politico, tuttavia è una persona stimata che può dar voce ad un elettorato diffidente”.

E Pasqualino Piunti? Al leader di Forza Italia vengono rivolti elogi ed attestati di stima, che però sono l’anticamera di un veto da cui nessuno è disposto a smuoversi: “E’ una risorsa – precisa Paolini – ma darebbe i migliori frutti se facesse un passo di lato. Reputiamo valida la proposta di un tandem: Castagna sindaco, Piunti vice e assessore. Gliel’abbiamo fatta dieci giorni fa, non ci ha risposto né sì, né no”.

50 anni, commercialista e revisore contabile, Castagna è stato nominato per due volte presidente dell’albo unitario dei dottori commercialisti della provincia di Ascoli Piceno. E’ nato a Monte San Giusto, ma dall’inizio degli anni novanta risiede a San Benedetto. “Non sono originario di qui – ammette – però nemmeno i sindaci degli ultimi venticinque anni lo sono. Non sono un politico, ai discorsi preferisco i fatti. Scendo in campo perché me l’hanno chiesto in tanti. Ho una mia professione, non pensavo di mettermi a fare politica. Metto la mia professionalità a disposizione della città. La priorità? Il lavoro e subito dopo la sicurezza. Riguardo ai progetti bisogna soffermarsi solo su quelli fattibili. La riqualificazione del lungomare è importante, così come la questione Ballarin. Non ci si può preoccupare del suo destino all’ultimo minuto, sono dieci anni che questa giunta è al governo”.

Grande attenzione verrà rivolta al controllo della spesa e al rilancio del turismo: “Non si riparte con le missioni all’estero, occorre programmazione, non si può vivere alla giornata”. Su Piunti, braccia aperte al consigliere comunale azzurro: “Lo apprezzo dal punto di vista personale e politico, spero si possa avviare un confronto”.

Fratelli d’Italia e Lega puntano pertanto ad un candidato che non sia diretta espressione di un partito. Motivo per cui non va a genio Piunti e non andava bene in precedenza Giorgio De Vecchis: “Con loro il dialogo è aperto, ci sono ancora le condizioni per andare tutti assieme. In quindici giorni lanceremo un progetto per San Benedetto”.

Smentita con fermezza invece l’idea di una vendetta nei confronti di Forza Italia per l’appoggio a Gian Mario Spacca alle passate Regionali: “E’ un’invenzione – taglia corto Paolini – è acqua passata, vogliamo che non si ripeta l’identico errore di un anno fa”.

Gli fa eco Ciccioli, che giustifica i ritardi nella selezione del candidato: “Ci siamo posti il problema di trovare il nome ideale. Avevamo fissato la scadenza a Natale, abbiamo impiegato un po’ più di tempo, ma la promessa è stata mantenuta. Castagna è una figura competitiva e vincente. Non è stata una fuga in avanti o un colpo di mano. Abbiamo svolto tanti incontri. Con la Lega abbiamo a cuore il bene la città e condividiamo dei valori comuni. In Fratelli d’Italia c’è stata una vivace dialettica, il timone comunque è stato sempre dritto”.

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