MARTINSICURO – Dopo la nuova ondata di furti in abitazioni e in aziende, che sta interessando tutta l’area della città, i democratici tornano a chiedere all’amministrazione comunale un consiglio comunale sulla sicurezza. Lo spunto è venuto dopo l’ultima surroga in seno alla maggioranza che verrà ufficializzata durante il prossimo consiglio comunale.

“A breve entrerà in consiglio comunale un nuovo Consigliere – si legge in una nota dei dem – Una surroga che vede coinvolta ancora una volta Città Attiva. Bisognerebbe chiedersi perchè un consigliere di maggioranza abbia deciso di non partecipare ai lavori consiliari.

Entrerà in consiglio un ex militare, Sandro Ventresca; forse la volta buona per tornare a parlare seriamente di sicurezza e della necessità di avere un amministratore preposto a questa tematica.

Dopo le dimissioni di Sandro De Angelis, ex consigliere delegato alla Sicurezza, il sindaco Camaioni ha ritenuto opportuno tenere per se la delega alla Sicurezza. Ma con quali risultati?

Diamo un parere positivo ai progetti che hanno visto riqualificare alcune aree cittadine attraverso cofinanziamenti sovracomunali. Ma questo non basta.

Dopo l’omicidio Tizi le minoranze, insieme, chiesero un Consiglio aperto sul tema sicurezza. La maggioranza Camaioni non ha ritenuto utile portare avanti questa richiesta.

I furti sono però all’ordine del giorno. Sono prese di mira abitazioni private ma sopratutto imprese ed attività commerciali.

Detto questo, vale la pena informare i cittadini di Martinsicuro che tutti i proclami sbandierati a mezzo stampa sulla video sorveglianza e sul rosso semaforico sino ad oggi sono stati solo strumentali. Una campagna elettorale perenne che li vede occupati da quando sono stati eletti. Le sei telecamere posizionate dalla precedente amministrazione sono disattivate da mesi. Le sei telecamere installate da questa amministrazione ancora non sono entrate in funzione.

12 telecamere che aspettano ancora di essere collegate al Comando della Polizia Municipale e che sicuramente non saranno collaudate ed attivate in poco tempo.

Non è entrato in funzione neppure il sistema di controllo per il rosso semaforico. Anche qui c’è da precisare che tre dei quattro incroci semaforici necessitano di essere messi a norma.

Con questi presupposti, e con lo spirito di dare un nostro contributo sul tema sicurezza, abbiamo ritenuto opportuno condividere con le minoranze consiliari la richiesta di un Consiglio Straordinario con il seguente ordine del giorno: Garantire ai cittadini il diritto di vivere nel proprio paese senza avere paura: il dovere di tutte le istituzioni di mettere in campo proposte, strategie e risorse certe per dare le adeguate e migliori risposte alle istanze provenienti dalla comunità.”

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