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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono favorevole a qualsiasi ipotesi di pedonalizzazione e ciclo-pedonalizzazione, e quindi auspico anche un lungomare dove le automobili lascino spazio alle persone”: Tonino Capriotti, candidato alle primarie del Pd, apre così la serie di interviste di Riviera Oggi in merito al tema del lungomare e alla sua riqualificazione.

“Il più grande progettista della storia sambenedettese credo sia appunto l’ingegner Luigi Onorati, che ha avuto una visione lungimirante. Il fatto che l’amministrazione abbia intenzione di rivalorizzare quel progetto mi sembra una cosa positiva – afferma Capriotti – L’idea di Onorati era di far vivere quei luoghi dalle persone, e quindi recuperare quello spirito mi sembra un aspetto centrale per la città. Il lungomare, ad eccetto del periodo estivo, non deve essere una periferia ma un luogo vivo e centrale della città”.

Secondo Capriotti tuttavia “nel tempo si è dato sempre più spazio alle automobili, per transito o parcheggio. Questo spazio andrebbe recuperato in modo che vi sia l’opportunità, per i bar degli chalet e per gli alberghi, di essere attivi anche oltre la stagione estiva. Abbiamo dei problemi per l’eccesso di concentrazione di eventi ed esercizi commerciali in centro, a partire dalla nota movida. In questo modo decongestioneremmo il centro e consentiremmo che un’area più vasta della città possa accogliere più persone e con minor problemi di quanto avviene attualmente”.

“Vedo San Benedetto come una città dello sport, del tempo libero e della cultura, per questo uno spazio così grande deve essere sfruttato in tutte le sue potenzialità. Un luogo per incontrarsi e socializzare, dove organizzare eventi anche culturali, gare sportive, corse dei cavalli in spiaggia”.

Queste ipotesi secondo lei sono fattibili con il progetto dell’amministrazione Gaspari?

“L’intervento in sé non mi sembra eccessivamente invasivo. L’importante è che la prossima amministrazione si ponga questo obiettivo. Il lungomare non è per le automobili, occorre quindi trovare delle soluzioni per il transito e il parcheggio delle automobili. Ho apprezzato gli articoli scritti su Riviera Oggi dall’architetto Nazzareno Viviani, ad esempio”.

Come risolvere i temi della viabilità?

“E’ fondamentale riconquistare alcuni spazio per il parcheggio in zone diverse dal lungomare. Qui è possibile pensare ad un parcheggio che sia a pagamento, mentre magari nella zona dello stadio o in spazi da recuperare come in parte l’area del Ballarin, potrebbero essere sistemati dei parcheggi ad un solo euro al giorno comprensivo di biglietto per il bus navetta. Andrebbero concentrati con un transito ad alta intensità, in modo che possano passare uno ogni 10 minuti, nel caso in cui si riuscisse a rendere ciclopedonabile una corsia del lungomare in pochi minuti raggiungerebbero i due estremi della città, sarebbe conveniente e funzionale. Io abito nel centro di San Benedetto e tanti residenti, come me, fanno tantissimi chilometri proprio perché non trovano il parcheggio. Altra idea potrebbe essere quella di accordarsi con i tassisti in modo che dopo la mezzanotte possano praticare prezzi più bassi, ad esempio 10 euro per un viaggio in città, magari riportando a casa tre o quattro ragazzi”.

Lei ha citato l’architetto Viviani, che tra le altre cose ha progettato una rivoluzione viaria per il centro di San Benedetto con la riapertura di Viale Buozzi al traffico veicolare e invece la chiusura di viale Marinai d’Italia e viale delle Tamerici.

“Non penso che sia una cosa possibile specialmente nell’immediato perché mi sembra una via molto grande e diritta che provocherebbe una andatura eccessiva delle automobili con molti pericoli. Inoltre le zone che sono state pedonalizzate e sottratte al transito dei veicoli, con tanta difficoltà iniziale, non dovrebbero essere reimmesse al traffico, altrimenti segniamo delle sconfitte in questo percorso”.

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