SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella giunta di lunedì prossimo il sindaco nominerà Roberto Bovara assessore al Bilancio. Il consigliere comunale di Città Aperta subentrerà così a Fabio Urbinati, dieci mesi dopo le sue dimissioni.

Si tratta dell’unico passaggio certo nell’ambito del mega-rimpasto che verrà effettuato da Giovanni Gaspari, intenzionato a sostituire anche Marco Curzi (defenestrato nel lontano maggio 2013) e Margherita Sorge.

Il medico sambenedettese mollerà l’incarico sabato mattina, poche ore dopo il convegno “Il sistema educativo integrato 0-6 anni nella riforma della scuola”. Nel pomeriggio  presenzierà all’iniziativa “Turismo ed Enogastronomia” al Calabresi nella sola veste di candidata alle primarie del Pd, come evidenziato dalle locandine e dai manifesti in circolazione.

La comunicazione a Bovara è stata data dallo stesso primo cittadino. Al suo posto arriverà Paolo Forlì, mentre c’è da scommettere che per gli altri due posti vacanti Gaspari non pescherà tra gli esponenti del Partito Democratico presenti nell’emiciclo. Ciò significherebbe promuovere in assise Lina Lazzari, prima dei non eletti non proprio nelle grazie di Gaspari, nonché sostenitrice di Paolo Perazzoli alle primarie.

Nell’ambito della campagna d’ascolto in vista del voto del 6 marzo, anche la Sorge ha evidenziato l’importanza di un’infrastruttura come la bretella. “Una strada alternativa alle esistenti è necessaria – ha detto durante l’incontro alla caffetteria ChiaroScuro di Via Toscana – noi abbiamo due arterie, il lungomare e la Statale, che non sono più sufficienti a contenere e a gestire tutto il traffico. Forse 40 anni fa poteva non volerci, ma adesso sì”.

Idee non chiare tuttavia sulla scelta del tracciato e sui soldi necessari per realizzarlo: “I fondi che servono sono tanti, non so quanto ci vorrà di preciso, ma il Comune non può investire autonomamente. Abbiamo l’opportunità di sfruttare finanziamenti europei, la Macroregione Adriatico Ionica, il Ministero alle Infrastrutture. Sono una serie di partner che dobbiamo saper sollecitare. La politica però deve essere compatta e determinata”.

Infine, sulle piste ciclabili è assoluta la difesa verso l’operato dell’amministrazione in carica: “A San Benedetto dieci anni fa non ce n’erano. Le abbiamo costruite, ma dobbiamo farne altre per unire la città pure trasversalmente e collegarle ad altre località”.

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