SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’efficacia del modello di raccolta differenziata 2.0 è quantificabile in termini economici”, afferma Paolo Canducci, assessore all’Ambiente del Comune di San Benedetto. A dicembre 2015 il 69%  di rifiuti riciclati ha permesso di risparmiare 200 mila euro, che verranno ristornati ai cittadini nel pagamento della Tari.

“Tante le criticità affrontate”, prosegue l’assessore, “come il fatto che le utenze sono 50 mila durante tutto l’anno ed arrivano ad 80 mila durante l’estate. Il risultato è stato raggiunto soprattutto grazie al porta a porta spinto e al sistema a mastelli che ad oggi copre l’area omogenea nord (Strada statale tra Grottammare alla zona Santa Lucia)”.

Leonardo Collina di Picenambiente aggiunge che “i mastelli vengono adoperati da circa 9 mila famiglie”ed è previsto uno step di implementazione anche nella zona sud (tra cui Fosso dei galli, Agraria e Ragnola). La procedura sarà avviata a fine febbraio e verrà completata in tre mesi. L’amministratore delegato chiarisce che il passaggio al sistema a mastelli, sarà più lento “rispetto ad una partenza massiva di un solo quartiere”.

“La sensibilizzazione è costante”, conclude Canducci e proprio in questo senso si va verso la trasformazione in un sistema simile al mastello ma con delle varianti dovute alla presenza di oltre seicento attività.

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