SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La segreteria del Pd si arrende alla realtà dei fatti e ufficializza la candidatura alle primarie di Antimo Di Francesco, Margherita Sorge, Paolo Perazzoli e Tonino Capriotti. Nessun veto e, molto probabilmente, nemmeno la necessità di avviare la raccolta firme per confermare la discesa in campo dei partecipanti.

Dopo mesi di esclusioni minacciate e presunte incompatibilità che avrebbero dovuto lasciare per strada Perazzoli, l’Unione Comunale prende atto di una corsa a quattro già partita da diverse settimane, con campagne d’ascolto e incontri nei quartieri.

Sabrina Gregori, che pochi giorni fa aveva raccolto le lamentele degli alleati, riconvocherà la coalizione per illustrare la situazione del Pd. Per Socialisti, Verdi, Idv e Sel si tratterà di una presa d’atto, una sorta di ‘prendere o lasciare’, perché il messaggio uscito dalla riunione di lunedì sera (definita “cordialissima”) è stato chiaro: “L’unità del Pd verrà prima di tutto e tutti”.

A questo punto andrà valutata la reazione di ambientalisti e vendoliani che mai si riconoscerebbero in un centrosinistra guidato da Perazzoli, mentre per quel che riguarda l’Udc gli imbarazzi verrebbero a galla qualora si imponesse la Sorge.

I quattro partecipanti hanno inoltre ribadito l’impegno degli sconfitti a sostenere il vincitore della competizione, anche se al di là delle apparenze, è ormai evidente ed insanabile la frattura tra l’ex sindaco e l’assessore, protagonisti di battibecchi e affondi quotidiani.

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