GROTTAMMARE – Sulla vicenda dei presunti casi di assenteismo nel comune di Grottammare, denunciati la scorsa settimana dalla trasmissione “Piazza Pulita” di La7 (puntata del 14 gennaio), questa mattina il sindaco Enrico Piergallini ha relazionato alla stampa come l’amministrazione comunale ha  affrontato la questione e annunciato la notifica alla Procura della Repubblica.

Intanto, nella puntata andata in onda ieri sera (giovedì 21 gennaio), il giornalista e conduttore Corrado Formigli ha preso atto delle critiche su quanto denunciato la settimana precedente, offrendo collaborazione per chiarire fino in fondo la faccenda.

Tuttavia, il Comune ha dovuto ricorrere all’interessamento della Procura della Repubblica di Fermo per l’impossibilità di ottenere la versione integrale dei filmati girati a Grottammare.

La società produttrice del programma televisivo “Piazza Pulita”, “Magnolia spa”, ha comunicato il diniego alla consegna, generando di conseguenza l’impossibilità di procedere alle indagini interne e, dunque, la sospensione dei lavori delle commissioni disciplinari per mancanza dei dati oggettivi (identità certa dei dipendenti e orario delle riprese) necessari all’istruttoria del procedimento.

Nel servizio di “Piazza Pulita” andato in onda giovedì 14 gennaio, alcuni dipendenti che timbravano il cartellino e uscivano dal palazzo municipale venivano etichettati come “furbetti del cartellino”. Le persone filmate sono state riconosciute nelle cuoche delle mense scolastiche e negli impiegati dell’anagrafe, che timbrano nella sede centrale –  dove è presente la macchina marcatempo – prima di raggiungere il loro posto di lavoro presso sedi distaccate. L’unico dipendente che veniva seguito fino al bar timbrava l’uscita dal Comune e non l’entrata.

Di seguito, la cronologia fornita dal sindaco Enrico Piergallini delle azioni intraprese dall’amministrazione comunale all’indomani della messa in onda:

  • 15 gennaio. Vengono aperte formalmente le due commissioni disciplinari che dovranno occuparsi di approfondire. Il Comune invia all’emittente televisiva La7 richiesta urgente di copia del filmato integrale girato presso Palazzo Ravenna: “Immagini – spiega il sindaco – necessarie ad individuare senza dubbi le persone che si sono riconosciute. Le commissioni possono istruire il procedimento solo con i dati contenuti nel materiale richiesto (volti scoperti e orari)”.
  • 15 gennaio. La7 risponde al Comune che non dispone del materiale originale integrale perché il programma “Piazza Pulita” è ideato, realizzato e prodotto in appalto dalla società “Magnolia spa”.
  • 16 gennaio. Il Comune richiede alla società “Magnolia spa” l’invio della documentazione con urgenza, dando come ragione la necessità di consentire il lavoro delle commissioni disciplinari.
  • 19 gennaio. La società “Magnolia spa” risponde che non può rilasciare al Comune il materiale girato per ragioni di rispetto della privacy e del Codice deontologico dell’attività giornalistica.
  • 21 gennaio. Il Comune prende atto della risposta di “Magnolia srl” e vengono sospesi i termini dell’iter dei procedimenti disciplinari per mancanza delle condizioni oggettive per istruire la pratica e dare un giudizio su quanto accaduto: “Come si fa a procedere – afferma il sindaco –  in mancanza di volti in chiaro, date e orari?”.
  • 21 gennaio. Il Comune notifica l’impossibilità di procedere alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.

“Tutto ciò – fa osservare il primo cittadino – smentisce i luoghi comuni sulla lentezza e la mancanza di strumenti dell’ente pubblico: nel tempo di una settimana, il Comune ha avviato gli iter necessari ad affrontare la questione. Se l’altra parte, cioè il privato, avesse fornito le immagini, le commissioni disciplinari avrebbero potuto già completare il lavoroSe la Procura dovesse ritenere di aprire un fascicolo, avremo la certezza di un’indagine superiore, non solo interna, sui fatti. Per il momento possiamo solo attendere, perché i procedimenti che dovevano essere attivati da parte del Comune sono stati attivati e le richieste che dovevano essere fatte sono state fatte”.

“Nelle precisazioni di ieri, il giornalista Formigli si è posto quel dubbio che doveva essere alla base dei filmati mandati in onda la settimana scorsa e cioè l’eventualità che quei dipendenti andassero al lavoro. Ieri sera, si sono dichiarati disposti a collaborare, ma adesso dovranno collaborare con qualcun altro. Siamo contenti, comunque, del fatto che non abbiano ignorato la faccenda”.

“Adesso il Comune dovrà tutelare i propri interessi. Se in qualche maniera le indagini verificassero che nessun dipendente è ‘furbetto’ e se ci sono estremi per sollevare il danno di immagine e ottenere risarcimenti, ma siamo nel pianeta delle probabilità, ci avvarremo di questi diritti. Annuncio sin d’ora che eventuali risarcimenti in denaro verranno investiti nelle scuole di Grottammare”.

“In questo caso cosa emergerebbe? Emergerebbe, prima di tutto, il valore simbolico della vicenda: Grottammare sarebbe l’esempio vivente di come bisogna essere garantisti e di quanto sia importante e opportuno, contro la retorica forcaiola dei ‘furbetti’, mettere in pratica la propria critica personale e riuscire ad ammettere che anche la TV può sbagliare. Non si può ridurre il tutto alla macchina marcatempo, come il giornalista Formigli in qualche modo fa notare. La macchina marcatempo è una foglia di fico troppo piccola per nascondere una questione troppo grossa: non basta come alibi per attenuare eventuali lacune nel lavoro giornalistico”.

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