TORTORETO – Il secondo indagato nella vicenda della morte di Giulia Di Sabatino si era già sottoposto al test del dna.

Si tratta di un giovane sui 25 anni che era a bordo della Panda rossa, vista da alcuni testimoni nei pressi del cavalcavia la notte dei tragici fatti. Il giovane, all’epoca, non appena rintracciato dagli investigatori, aveva dichiarato di aver avuto un rapporto sessuale consenziente con la ragazza.

L’esame era stato disposto dal titolare dell’inchiesta, il pm Irene Scordamaglia, probabilmente per verificare la corrispondenza con le tracce di dna rinvenute sui brandelli dei vestiti di Giulia.

Tanti ancora gli aspetti da chiarire di questa vicenda e il caso è stato di nuovo affrontato nella puntata di mercoledì 20 gennaio di “Chi l’ha visto?”. Nell’occasione ha preso la parola la madre di Giulia, Meri Koci, che ha lanciato accuse contro il giovane della Panda rossa.

“Forse sono andati oltre – ha detto la donna durante la trasmissione – Magari mia figlia è stata drogata. Perché in questi mesi non si è mai fatto vivo? Il suo silenzio ha parlato. Forse abbiamo capito chi è.”

Il corpo di Giulia venne ritrovato dilaniato sull’A14 dopo un volo dal cavalcavia tra Mosciano e Giulianova. La procura indaga per istigazione al suicidio.

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