SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Acque agitate nel centrosinistra dopo la riunione interpartitica di lunedì. Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà ed ex Idv hanno ribadito alla segretaria del Pd Sabrina Gregori le perplessità relative alle alleanze, al programma di mandato e, soprattutto, alle primarie.

Per gli alleati, il percorso che porterà alle consultazioni del 6 marzo è stato affrontato in forma autoreferenziale, senza alcun coinvolgimento delle altre forze politiche della coalizione in merito ai requisiti dei partecipanti e alle regole di svolgimento.

I candidati vengono reputati non all’altezza e qualcuno di loro assolutamente incompatibile con l’attuale maggioranza. Il riferimento è ovviamente a Paolo Perazzoli, su cui è stato posto il veto dei Verdi in primis, ma anche di vendoliani e dipietristi. Nel primo caso, si ritiene impossibile condividere un’esperienza amministrativa con chi si è opposto quotidianamente a gran parte del secondo mandato di Giovanni Gaspari; mentre nel secondo sulla testa dell’ex sindaco penderebbe l’idea di una propensione alla cementificazione. Motivo per cui si attenderanno cinquanta giorni, per poi trarre le conclusioni con l’esito delle primarie in tasca.

Non secondaria la questione dei Poru. Sui piani di riqualificazione urbana proseguono i confronti, soprattutto per quanto concerne il progetto della società Area Mare a Porto d’Ascoli.

La Gregori riporterà le lamentele degli alleati all’Unione Comunale del Pd, indetta per lunedì prossimo alle 21.15 in Via Manara. I democrat ragioneranno inoltre sull’andamento dei tesseramenti al partito. Per rinnovare l’iscrizione c’è tempo fino al 31 gennaio. I dati ad oggi sono in forte flessione, soprattutto per quel che riguarda il Circolo Centro.

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