SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci siamo già soffermati sulla sofferta vittoria contro il Campobasso, in quella che Palladini ha definito la più difficile gara della Samb nella sua gestione. Val la pena ricordare che in 12 partite il tecnico sambenedettese ha realizzato 10 vittorie e due soli pareggi, il che è un bottino strepitoso. Soltanto la Recanatese, con un po’ di fortuna, e la Fermana, con qualche merito in più, sono riuscite a pareggiare 1-1, entrambe al Riviera delle Palme.

Vero che il Campobasso è parsa la formazione migliore rispetto alle altre due, e migliore anche rispetto alla Samb. Che però ha vinto. E saluta una classifica di nuovo strepitosa, grazie all’inaspettata sconfitta del lanciatissimo Matelica, in casa dell’ultima in classifica, l’Amiternina.

Ecco dunque che i punti di vantaggio tornano ad essere 8, stavolta sul Fano. La formazione di Palladini sta ripetendo pari pari il girone di andata, con 7 punti conquistati nelle prime tre partite e pari differenza reti (+2). Anche il Fano viaggia sugli stessi ritmi dell’andata (9 punti con 3 vittorie). L’unica formazione che sta andando meglio dell’andata, tra le prime tre, è proprio il Matelica: 6 punti anziché 4.

Sei punti che potevano essere 9 per la squadra di Esposito. Ma il passo falso di domenica scorsa ha davvero regalato il sorriso ai tifosi rossoblu, un po’ intimoriti da una squadra che nel 2016 ha un po’ tirato il fiato rispetto alla fine del 2015. Otto punti di vantaggio sono tanti ma non sono sicuramente sufficienti, considerando anche che la Samb ha uno scontro diretto al Riviera delle Palme il prossimo 21 febbraio proprio con il Fano.

Ecco che i prossimi due incontri, a Castelfidardo e poi in casa con la Vis, potrebbero essere fondamentali, perché se il distacco rimanesse inalterato, il trittico di febbraio (Monticelli al Del Duca, Matelica in trasferta, Fano in casa) potrebbero essere affrontati in una condizione di notevole superiorità. Certamente sarebbe positivo anche poter sperimentare, se gli incontri lo permetteranno, alcune varianti di gioco, con la possibilità di provare i due nuovi attaccanti Gavoci e Fioretti o di valutare un centrocampo a quattro.

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