DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1263

San Benedetto del Tronto – 18 gennaio 2016

Il Campobasso si dimostra subito molto più forte di quello visto all’andata. Fa la partita per tutto il primo tempo come se fosse la Samb ad avere 16 punti di meno. I molisani hanno vinto tre sole partite fuori casa segnando 10 gol e subendone 9 contro i 23 segnati in casa dai nostri rossoblu.

Il gol lo fa la Samb ma gli ospiti ci vanno molto vicino con tante mischie in area rossoblu e ben 10 corner, un record in soli 45 minuti. Bella la rete di Casavecchia che ha colto il tempo in maniera perfetta, infilando l’incolpevole Grillo.

Nonostante il brutto primo tempo e la supremazia degli ospiti il rientro dagli spogliatoi non porta novità importanti sul piano degli uomini e del gioco con il Campobasso padrone del campo. Il pareggio è quasi scontato e arriva al 13° corner dei molisani che nell’occasione riescono a sfruttare al massimo i colpi di testa. Palladini evidente sperava in un ritmo inferiore da parte degli avversari che però non è arrivato, anzi la tattica prudente della Samb li ha  rinvigoriti fino a farli contiuare a giocare d’attacco anche dopo il pareggio.

Uno a uno che però un po’ ha scosso Sabatino e compagni e qualcosa di più si è visto. Anzi hanno quasi immediatamente ritrovato il vantaggio grazie ad un bel contropiede di Palumbo che il difensore Lenoci ha ingenuamente atterrato sull’angolo sinistro basso dell’area di rigore. Un brivido il penalty calciato da Titone, il pallone è passato sotto la pancia di Giorgi. Da quel momento in poi la squadra di Favo si è buttata in avanti a testa bassa arrivando un paio di volte vicino al pareggio. Pegorin e Flavioni si sono dovuti superare per impedire il 2 a 2. Di contro la Samb non è stata più pericolosa.

Ritengo quello di oggi un campanello d’allarme per due precisi motivi, il primo: se Titone non va o viene ben marcato e Sorrentino (oggi stanchissimo) non dà il meglio di sé, l’attacco rossoblu diventa anemico nonostante sia il più profilico della categoria. Il secondo campanello sta nei numeri: nelle ultime sette gare la Samb ha sempre subito gol (otto, due dall’Agnonese).

Senza fasciarci la testa prima di romperla credo però  che certe avvisaglie vadano prese in considerazione. Il presidente Fedeli, che di calcio ci capisce, oggi è andato per la prima volta nella sua carriera di dirigente, a complimentarsi con la squadra avversaria dando un segnale ai suoi che va interpretato: potrebbe averlo fatto per non demoralizzare i suoi giocatori “Se non avete fatto una bella gara, il merito è stato più del Campobasso che per vostro demerito”. Psicolicamente una buona mossa ma i dati che ho appena formito non vanno trascurati o presi in scarsa considerazione.

Una parola la spenderei, perché la merita, al portiere Pegorin al quale a fine gara ho fatto questo complimento: “Solitamente i portieri under fanno perdere punti a tutte le squadre (solo il Fano gioca sempre con l’over), tu li stai facendo guadagnare, complimenti, Un crescendo il tuo dopo l’opaca prova dell’esordio in casa della Fermana”. Gli ho anche detto che ben 21 portieri sono arrivati in serie A e in Nazionale dopo aver parato per la Samb, lui potrebbe diventare il 22°. Questa la sua risposta: “Intanto spero di esordire in Lega Pro con la Samb nel prossimo campionato. Finora ho vinto soltanto il campionato Beretti, un anno fa con il Novara”. Di nuovo complimenti.

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