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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualche fiocco di neve in mattinata e Samb-Campobasso inizia sotto il primo vero clima invernale. Nonostante questo il pubblico di casa risponde compatto con la curva piena e soprattutto carica e ricca di bandiere e striscioni e con il grande striscione Ultras Samb esibito prima dell’incontro.

Ma è una Samb che soffre moltissimo nella prima mezz’ora, schiacciata di fatto nella propria metà campo da un Campobasso che evidentemente la cura Favo (4 vittorie nelle ultime 5 partite) ha rigenerato, dopo le delusioni del girone di andata quando i molisani erano partiti come favoriti.

Dopo qualche rischio e ben sei calci d’angolo a favore degli ospiti, al primo corner battuto da Barone arriva il gol di Casavecchia, oggi titolare al posto dell’indisponibile Conson. Un vantaggio un po’ a sorpresa, al primo tiro in porta.

Nonostante il vantaggio (24′) gli ospiti riprendono a giocare a ritmi elevatissimi: Todino è imprendibile, l’ex Alessandro agisce da “falso nove” e consente a tutto il fronte offensivo di portarsi avanti, sulle fasce Flavioni e Tagliaferri sono sovente costretti all’uno contro uno.

Siamo così alla mezz’ora a ben nove calci d’angolo battuti dai lupi, contro i due dei padroni di casa. Soffre un po’ tutta la Samb proprio nei suoi due reparti più forti: Sabatino lotta ma più a rincorrere che a proporre, Barone commette qualche imprecisione, Baldinini continua a proporsi molto al di sotto degli standard di un anno fa. Così Titone risulta non pervenuto come Sorrentino, Palumbo è un po’ più attivo ma si becca pure un’ammonizione sull’unica ripartenza buona innescata da Sabatino. Insomma, si soffre.

SECONDO TEMPO Nessuna modifica per le due formazioni e al 7′ doccia fredda per i rossoblu: sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla arriva sulla testa di Alessandro, sul secondo palo, che ha modo di infilare a porta sguarnita. 1-1, risultato meritato, bisogna dire.

Dopo il gol i rossoblu si scuotono un po’ dal torpore e Titone e Sabatino cercano di prendere in mano la squadra. Arriva finalmente un’azione corale con Titone che si accentra e libera per Baldinini sulla corsia destra, l’esterno però non calcia e prova il dribbling, perdendo l’occasione. C’è finalmente pressione da parte dei rossoblu anche se la partita è aperta perché i quattro giocatori offensivi del Campobasso sono rapidissimi e invadono gli spazi con grande intelligenza.

Arriva così il rigore per fallo su Palumbo, molto bravo a intercettare in velocità il lancio lungo di Flavioni e proiettarsi in area, con Lenoci costretto al fallo pur ingenuamente, sull’esterno. Un gol liberatorio arrivato dopo dieci minuti giocati finalmente da Samb, dopo oltre un tempo di mera e strana speculazione.

Dopo il gol di Titone i rossoblu rallentano relativamente il ritmo ma soprattutto gli ospiti sembrano non riuscire più a proporsi con pericolosità come nel primo tempo. Intanto Palladini fa scaldare Raparo, forse incerto se sostituire l’opaco Baldinini o Palumbo, in questo caso tornano al centrocampo a 4. La decisione è di far uscire Baldinini.

Adesso (siamo alla mezz’ora della ripresa) la partita sembra bloccata, nonostante i tre cambi effettuati da Favo il Campobasso non ha più la baldanza iniziale, anche se mantiene un netto dominio del possesso palla. Titone e soci cercano di non far avvicinare i molisani dalle parti di Pegorin e di ripartire, con i soliti Titone, Sabatino e un po’ meno Palumbo, forse stanco forse ammaccato dal fallo subito in occasione del rigore.

Ma il finale si prospetta difficilissimo perché arrivano due ammonizioni in cinque minuti a Sabatino, sicuramente il migliore dei rossoblu specie nella ripresa. Decisione un po’ severa dell’arbitro soprattutto per il primo fallo. E subito Palladini corre ai ripari: fuori Titone, dentro Pezzotti, 4-4-1.

Ma ci sono proteste ospiti con un gol annullato per fuorigioco con un nugolo di molisani che si avventa sul pallone dopo un colpo di testa, l’assistente ravvisa la posizione irregolare. Gli ultimi minuti sono tutti con i rossoblu ospiti all’attacco, la Samb cerca di prendere tempo e rallentare il ritmo.

Todino tira dal limite dopo un triplice dribbling, il tiro però è fuori bersaglio mentre Palladini fa rientrare in campo Forgione per Palumbo. Sono sei i minuti di recupero. Lunghissimi.

E proprio nel finale Pegorin salva il risultato alzando oltre la traversa una punizione velenosissima. Tre punti pesanti ma bisogna dirlo stavolta non totalmente meritati perché il Campobasso ha giocato una bella partita. Ma questo è il calcio.

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