SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’assemblea aperta a tutti nel giorno di San Valentino per parlare delle sorti del vecchio campo sportivo Fratelli Ballarin. Conoscere il suo destino, prendere in visione dei progetti, prima di essere demolito. E’ quanto si sono prefissi il comitato nato per la salvaguardia dello stadio presieduto dall’avvocato Roberto Brancaccio e la neo aggregazione di cittadini sambenedettesi che sull’onda di quanto è stato fatto a Torino per il recupero del glorioso Filadelfia hanno deciso di seguirne le gesta adoperandosi per la creazione di una Fondazione.

L’incontro inizierà alle ore 9 e non avrà alcuna matrice politica e collegamenti con partiti o candidati alle elezioni. “Si sta parlando molto della possibilità di abbattere il Ballarin – spiegano gli organizzatori, tra cui Remo Croci, Bruno Gabrielli, Guido Barra, Piergiorgio Trionfi, Pierluigi Tassotti e lo stesso Brancaccio – ma l’argomento da affrontare necessariamente prima di poter ipotizzare la demolizione dello stadio è legato invece a cosa dovrà sorgere dalle sue ceneri”.

Verranno proiettate le immagini del Ballarin e saranno invitati i calciatori che hanno giocato nello storico impianto. “Subito dopo il 14 febbraio, le sorti di quello che oggi appare solo un rudere ma che racchiude ancora tra le sue mura le gesta sportive e umane di intere generazioni con le loro gioie e dolori”.

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