GROTTAMMARE – Un reticolo di 600 metri di percorsi che si irradiano nel sottosuolo del vecchio incasato è il risultato dell’indagine speleologica raccontata nel libro ”I sistemi ipogei del Castello di Grottammare”, edito dalla Città di Grottammare, opera che verrà presentata domani pomeriggio (venerdì 15, ore 18) nella Sala conferenze della Biblioteca comunale, a cura degli autori Fabrizio Ioiò, Massimo Spagnoli e Carminio Spinucci.

Il volume analizza e rende pubblico, attraverso 11 schede descrittive, arricchite da mappe e fotografie, lo studio condotto a partire dal 2010 dal Gruppo Speleo Cavità Artificiali del CAI di Fermo. L’indagine ha interessato ripostigli, fondaci, neviere, portici sotterranei, vie di transito, ma soprattutto acquedotti per la captazione delle acque sorgive e condotti drenanti.

Il libro offre anche un ampio apparato di informazioni geologiche, morfologiche e storiche sui siti analizzati, coniugando la serietà scientifica con la divulgazione che per la prima volta si inoltra in un settore della ricerca fino ad ora inesplorato per il territorio di Grottammare.

La ricerca è il risultato di un più ampio progetto di studio e valorizzazione degli ipogei di rocche e castelli delle città picene curato dagli specialisti del CAI fermano.

“Per la prima volta – afferma il sindaco Entico Piergallini – “scaviamo” sotto il nome della Città. Al termine della lettura di questo libro si avrà la percezione di un territorio ricco di percorsi sotterranei che testimonia la fatica di intere generazioni nel governo del flusso delle acque e dell’impianto idrico cittadino. A tutti gli effetti, questo volume inaugura un settore di studi inesplorato per Grottammare e consente, a chi  è alla ricerca di suggestioni, di ascoltare dalla profondità della terra l’eco del passato”.

L’iniziativa è aperta a tutti. I partecipanti potranno ritirare gratuitamente un copia del libro.

 

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 789 volte, 1 oggi)