SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ora delle decisioni. Il Movimento Cinque Stelle non può più prorogare l’appuntamento con la scelta del candidato sindaco.

Dopo mesi di rinvii, è giunto il momento della sintesi, con i grillini che ancora attendono indicazioni dallo staff nazionale. I dubbi sono legati soprattutto ad una questione di privacy. Se dai ‘piani alti’ verrà concessa la possibilità di utilizzare i nominativi degli iscritti al Movimento, allora si potrà svolgere un’assemblea pubblica come accaduto a Milano. Altrimenti ci si affiderà alle cosiddette ‘graticole’, incontri pubblici sparsi in tutta San Benedetto nei quali i candidati si presenteranno ai cittadini, con la votazione degli attivisti certificati che avverrebbe in un secondo momento in rete.

“Se non ci gireranno i nomi degli iscritti non potremo avviare la convocazione – spiega il consigliere regionale Peppe Giorgini – se invece ce li metteranno a disposizione indiremo un incontro, probabilmente all’Auditorium Comunale. Presto dovremmo saperne di più”.

Entrambe le procedure aprirebbero a tutti gli iscritti l’opportunità di correre alla nomination. Ad ogni modo, i nomi più battuti restano quelli del consigliere comunale in carica Giovanni Marucci, del geologo Serafino Angelini e dell’ex presidente del Quartiere Sant’Antonio Giorgio Fede.

Chi si vuole presentare può farlo tranquillamente – prosegue Giorgini – basta rispettare i requisiti fissati dal Movimento, come l’essere incensurato o non aver partecipato ad altre elezioni con altri partiti”.

E alla lista potrebbe aggiungersi pure Riego Gambini, a cui i grillini intendono riaprire le porte dopo le polemiche che lo portarono all’esclusione dalle elezioni regionali. “E’ un mio pensiero personale e magari non troverà d’accordo tutti, ma se Riego si candidasse, credo avrebbe un largo appoggio da parte della base del Movimento, compreso il mio”, conclude Giorgini.

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