SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si torna a parlare di Poru. La maggioranza affronterà l’argomento nella riunione di giovedì sera, mentre i commercianti sono pronti a rialzare la voce con una conferenza stampa congiunta che negozianti di Porto d’Ascoli e del centro hanno indetto per mercoledì.

Il nuovo disegno della società Area Mare prevede una minor superficie destinata al commerciale, di circa 1.300 metri quadrati, un bed & breakfast da 500 metri quadrati, una piazza in Via Mare e 5 palazzine per un totale di 6 mila mq su Via Scarlatti. La superficie fondiaria totale è di circa 35 mila metri quadrati.

Le firme raccolte dai commercianti hanno toccato quota mille. “All’inizio la spinta è stata forte – dice Pierluigi Cappelli, presidente dell’associazione di categoria relativa ai quartieri Mare-Sentina – poi il silenzio e un nostro ammorbidimento ha rallentato tutto. Il commercio risente di una crisi spaventosa da cui non siamo usciti. Il progetto, anche rivisto, è inconcepibile. Parliamo di un’area commerciale dove tante vetrine sono vuote, c’è un’alta densità di traffico e d’estate non si trovano parcheggi. Non capisco l’insistenza del Comune, quando da decenni i costruttori evitano di aprire esercizi commerciali. Persino i locali al piano terra vengono attualmente adibiti ad abitazioni”.

Nel frattempo, l’assessore all’Urbanistica Paolo Canducci ha incontrato i tecnici degli uffici comunali per analizzare i progetti. Se il progetto restasse così, in Consiglio Comunale i Socialisti potrebbero non votare la delibera.

Sul tema sono invece assai prudenti i quattro candidati sindaco del centrosinistra. Nei vari interventi, la questione dei Poru non emerge mai, quasi fosse una patata bollente da lasciare nelle mani dell’attuale amministrazione comunale.

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