Bisognerebbe aprire le porte della percezione…

E far entrare forze nuove legate ad idee assolutamente rivoluzionarie, una città è lo specchio di se stessa e i suoi abitanti ne riflettono l’immagine. Profondamente divisi, invidiosi, sempre pronti a infilarsi nella strada più facile.

Il mio maestro (buddista Daisaku Ikeda) dice che per vincere nella vita bisogna condividere, dare, amare senza aspettare niente in cambio e che una città una squadra vince in Itai Doshin, più persone con un’unica mente. In questi giorni, i primi dell’anno con una primavera anticipata notiamo ancora di più la lentezza e tristezza di una città piegata su se stessa. Criticare e basta allo stesso tempo non porta da nessuna parte: allora mi piacerebbe vedere candidati con programmi “veri” e magari anche qualcuno che abbia meno di 50 anni: quando ero un ragazzo c’era più coraggio e anche meno professionalità probabilmente ma le cose funzionavano meglio. Più voglia più cuore e tre cose funzionavano bene: pesca, turismo, Samb. Oggi solo la Samb da cenni di ripresa concreti.

E’ il momento di agire. Ma si comincia a percepire che il nuovo lungomare nord con i suoi fatidici 400 metri (una staffetta) non sarà mai completato per giugno. Che la foce dell’Albula rimarrà così. Che gli hotel non faranno mai la mezza pensione, che i problemi di decibel rimarranno intatti (problema risolvibile dal mio punto di vista) che finché si faranno ubriacare ragazzi con cicchetti ad un euro ci saranno sempre problemi.

Questa città ha bisogno di alzare il livello e lo si ottiene solo con coraggio ed unità di intenti. Alzare il livello significa puntare alla qualità in senso assoluto, servizi, politica, trasparenza ed obiettivi chiari molto chiari.

Allora chiediamo ai cittadini le loro idee e l’età media che dovrebbe avere una futura giunta. Con veri professionisti. Apriamo un dibattito un po’ provocatorio e vediamo cosa esce fuori: questo appello è rivolto soprattutto ai giovani, sono loro che rischiano di più e i prossimi 10 anni della nostra San Beach saranno fondamentali: è una sorta di spartiacque.

Allora coraggio e forza se non si reagisce ci ritroveremo la solita minestra riscaldata, programmata dai soliti noti per cambiare tutto e non cambiare nulla, con simpatica provocazione Gianni Schiuma ascoltando David Bowie.

Nel prossimo articolo parleremo di musica. Forse è meglio

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