SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Questi sono i miei tempi supplementari. Speriamo finiscano come Italia-Germania 4-3”. Paolo Perazzoli sceglie la metafora calcistica per descrivere la sua terza discesa in campo, dopo i due mandati da sindaco svolti tra il 1993 e il 2001.

“Avevo deciso di smettere con la chiusura della legislatura in Regione”, dice l’ex primo cittadino in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale di Via Balilla. “Gli amici, il sondaggio e la petizione con quasi 2500 firme mi hanno convinto che fosse necessario un nuovo impegno. Rifiutare sarebbe stato un atto di egoismo”.

“ESSERE SCHIAVI DEGLI IMPEGNI PRESI” Perazzoli smarca le polemiche ed evita gli scontri diretti, anche se non mancano critiche (nemmeno troppo velate) a dieci anni di amministrazione targata Gaspari. “Se si prende un impegno si diventa schiavi di quell’impegno, bisogna realizzarlo. Gli impegni presi non sono parole al vento. Dico quello che penso e faccio quello che dico, ovviamente garantendo la partecipazione. Sogno una città moderna, senza barriere e solidale. Per farlo occorre ricchezza e possibilità di spendere, quindi vanno incentivati gli imprenditori ad un dinamismo economico. Dobbiamo tornare ad essere orgogliosi di essere sambenedettesi e costruire una nuova San Benedetto. La città deve riacquisire protagonismo come negli anni passati, ma ha visto attenuarsi il suo potere di fascino e di iniziativa”.

“SOLO 5 ANNI DA SINDACO” Diritti per tutti, ma pure responsabilità da assumersi. “Va riscoperta l’esigenza dei doveri di una comunità”, spiega Perazzoli, che ribadisce l’intenzione di correre per un’unica legislatura: “L’età è l’età, non tutti sono d’accordo, però penso sia necessario passare il testimone a una generazione più giovane, liberà nei pensieri e attenta all’ascolto. In passato puntavo a fare gol, oggi mi sento più un allenatore. Intendo insegnare un metodo di lavoro, è fondamentale per evitare l’improvvisazione”.

INIZIA LA CAMPAGNA D’ASCOLTO Dalla settimana prossima partirà la campagna d’ascolto “Disegniamo il futuro”. Prima tappa all’Agraria il 14 gennaio alle ore 21 presso il Bar Agraria. Il giorno dopo toccherà a Marina Centro negli uffici dell’Accademia di Via Risorgimento, alle ore 18.30. “Comincio dall’Agraria per una ragione di cuore, da lì sono partito. Ci sono tante criticità, lo stoccaggio del gas è una delle questioni e ribadisco che mi atterrò alle decisioni del Comune pur confermando il mio convincimento che non cambia. Ma in quella zona c’è anche una discarica abusiva da tanti anni, il problema del traffico e quello degli allagamenti”.

OMAGGIO A CONSORTI, MENZIETTI E MOZZONI Nel suo discorso, Perazzoli ha omaggiato Saverio Consorti, Pietro Paolo Menzietti e Domenico Mozzoni, recentemente scomparsi. “Avevo pensato di rimandare l’inaugurazione, poi ho pensato che potesse essere l’occasione per celebrarli. Hanno rappresentato un pezzo della nostra storia migliore”. Commosso il ricordo dell’ex assessore: “Era una persona perbene, disorientata in un mondo politico sempre più competitivo”.

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