SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte dell’associazione Orgoglio Sambenedettese.

L’indirizzo politico che detiene il potere di vita e di salute  faccia passi avanti concreti al fine di ripristinare la neonatologia a San Benedetto del Tronto. Orgoglio Sambenedettese sosterrà pervicacemente il diritto e le aspettative delle mamme che intendono partorire presso il presidio sambenedettese permettendo loro cosi di farlo già alla trentaquattresima settimana di gravidanza e per ciò insistiamo per il ripristino della neonatologia in Riviera.

Affermare che si mantengono due punti nascita (Ascoli e San Benedetto) e prevedendo la sola neonatologia in Ascoli equivale come una sentenza far chiudere nell’arco di breve tempo San Benedetto. Oggi qui a San Benedetto si può partorire solo dalla trentaseiesima settimana e quindi le partorienti prima della 36° settimana attualmente debbono rivolgersi in Ascoli Piceno per voluta impostazione della  politico sanitaria e con buona pace di chi in opposizione ha taciuto sino ad oggi e che per dignità continui a tacere. Adesso basta.

Riconsegnate dignità ad un ospedale che ha gestito circa 900 nascite fatte poi  decrescere attraverso uno scippo senza precedenti della neonatologia ed attivatevi ri-prevedendo le necessarie tecnologie e gli opportuni organici al fine di riaccogliere quelle mamme che per necessità debbono partorire almeno già dalla 34° settimana di gravidanza. Insisteremo e ci faremo sentire nelle opportune sedi, anche all’occorrenza attraverso civili manifestazioni , per vedere riconoscere il sacrosanto diritto universale di partorire.

Il governo regionale invece di riorganizzare servizi ambulatoriali diurni preferisce tagliare servizi di primaria importanza come i punti nascita.

POST SCRIPTUM di lunedì 11 gennaio

Incredibile ma vero!  
Il Consigliere Piunti come spesso fa si inserisce per pura propaganda elettorale senza avere nessun riscontro dai suoi diretti superiori e cioè dal sindaco di Ascoli Castelli  e dal Consigliere regionale Celani i quali senza alcun dubbio stanno remando affinché la neonatologia rimanga al Mazzoni facendo collimare l’interesse con l’onorevole Agostini e del Consigliere Regionale Casini; e Fabio Urbinati che fa’?  
Della serie: a volte ritornano. 
I cittadini di San Benedetto debbono temere proprio coloro che senza battere ciglio hanno permesso tutto questo ed oggi manifestano pure faccia tosta politica.
Noi abbiamo le mani libere, a differenza di Piunti, e promettiamo ai cittadini di San Benedetto battaglia sino a che non ci restituiscono quanto ci hanno tolto e cioè medici infermieri ed Os necessari per ripristinare la neonatologia a San Benedetto.

orgogliosambenedettese

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