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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vento, freddo e qualche goccia di pioggia prima dell’inizio di Samb-Fermana, incontro che apre il girone di ritorno. E prima dell’inizio dell’incontro, all’arrivo del grosso dei tifosi fermani (circa 200 forse, ma attendiamo l’arrivo di tutti, gli spalti si devono ancora riempire), forti esplosioni di petardi nella curva ospite. Fortunatamente nessuno è stato coinvolto dalle esplosioni che tuttavia crediamo saranno pesantemente condannate dalla giustizia sportiva.

Passando al calcio giocato, la distinta presentata da mister Palladini presenta una sola novità rispetto alla squadra che ha bene impressionato prima della sosta natalizia: Raparo prende il posto di Baldinini, quest’ultimo finisce in panchina, assieme ai nuovi arrivati Forgione, Fioretti, Candellori.

La partita si avvia nella identica maniera con cui era finito l’incontro casalingo con il San Nicolò, prima di Natale: Samb sotto di un gol dopo appena un minuto di gioco, sempre su calcio di punizione. Stavolta dai 25 metri, con il tiro di Degano angolato ma non fortissimo, aiutato forse dal fondo bagnato e dalla selva di gambe che sfiorano il pallone ma non lo toccano. Pegorin non ci arriva ma forse poteva fare meglio.

Sugli spalti è una festa del tifo, con gli ospiti compatti e carichi e i rossoblu di casa eccezionali fin dal gol subito, accompagnati poi dalla presenza degli ultras tedeschi del Bayern Monaco, coi quali da anni c’è un gemellaggio. E il boato dopo il pareggio di Sabatino, che spizza di testa un traversone, fa capire che di “Serie D” l’incontro e il Riviera delle Palme hanno ben poco. Più che altro, sembra di essere in un girone infernale per gli ospiti, o un Sambodromo per chi è vestito di rossoblu.

Dopo il gol del pari e sospinta dal pubblico la casa è possibile delineare meglio la situazione dell’incontro: rossoblu davvero padroni della mediana dove oltre al grande Sabatino anche Raparo e Barone stanno giocando molto bene, i due esterni Titone e Palumbo riescono a bucare spessissimo le due fasce (ammonito Sene per fallo su Titone), Sorrentino sta andando alla grande e riesce a tenere su palla e far girare tutto il fronte offensivo. Insomma sembra la solida e solita Samb ammirata fino al mese scorso. E infatti Raparo ha una grande opportunità e Palumbo reclama un rigore per una trattenuta nell’area piccola.

Certo è che il trio offensivo ospite, e in particolare Degano e Molinari, sono tutt’altro che degli sprovveduti.

Al 30′ dopo qualche minuto in cui la Samb ha un po’ mollato la presa, e Pegorin si è esibito in un ottimo intervento stavolta, sempre su punizione di Degano, nuova accelerata che prende avvio dal solito immenso Sabatino che lancia per Titone. Un paio di corner ma poi un fuorigioco e si riparte.

Una Samb che forse dovrebbe giocare subito sui due esterni Palumbo e Titone, che i giovani terzini fermani non riescono a controllare quando partono in velocità. Ricordiamo che Sene è già stato ammonito e non sembra in grado di fermare il numero 7 rossoblu.

Infatti anche Gregonelli al 38′ ferma fallosamente Palumbo, un intervento che avrebbe meritato il giallo. Sulla punizione svetta ancora come un falco Sabatino, stavolta da appena tre metri dalla porta ma il pallone finisce sul fondo con il capitano che si dispera. Ma davvero attenzione al trio offensivo dei canarini, anche Iotti si sta producendo in ottime giocate.

La Samb adesso procede a sfuriate, sempre battendo sui due poli Titone-Palumbo. Un nuovo fallo su quest’ultimo, sempre sulla corsia destra, provoca l’ammonizione di Bossa. Arriverebbe anche il gol di Sorrentino, ma il gioco viene annullato per una spinta del centravanti.

Ma è una Samb che al 40′ continua a lottare su ogni pallone e ad avere il predominio sulla mediana e sulle corsie esterne, dove per assurdo gioca meno di quanto sarebbe desiderabile considerando il livello di Palumbo e Titone. Eppure Degano dall’altra parte è autore di alcune giocate quasi circensi, a ricordare che non si può mai abbassare la guardia. E infatti Raparo è costretto a rifilare un calcione a Iotti, ammonito dunque anche il numero 11 della Samb al 45′.

La Samb esce tra gli applausi del pubblico di casa, certamente si tratta di un risultato non soddisfacente per quanto espresso sul campo.

SECONDO TEMPO La Samb riparte con lo stesso “undici” del primo tempo. La Fermana parte però determinata, conquista due angoli consecutivi e stringe la Samb in difesa. I tifosi intanto contestano il sindaco Gaspari con un titolo eloquente: “Ballarin abbandonato, Riviera mai ultimato, ecco il risultato di dieci anni di mandato”.

Al 6′ Palladini decidere di togliere Raparo e inserire al suo posto Baldinini. Sulla carta cambia poco, i rossoblu acquisiscono più corsa e perdono un poco in tecnica. Forse l’apporto di forze fresche, ma la Samb torna ad accelerare sulla destra con Palumbo, mentre Barone calcia dalla distanza e sfiora il palo.

E’ una Samb che ha ripreso saldamento il dominio del centrocampo e delle due corsie esterne, soprattutto a destra dove Baldinini ora appoggia Palumbo e assieme all’arrembante Montesi mette in difficoltà la Fermana, anche se l’arbitro ha ripetutamente graziato Gregonelli, spesso falloso su Palumbo.

Palladini prova anche a sostituire Titone, che poco prima aveva fallito una grande occasione a pochi metri dalla porta. Entra il “jolly” Pezzotti, spesso risolutivo nelle fasi finali degli incontri. Pezzotti dà subito una scossa sulla corsia esterna dove Titone nel secondo tempo non era riuscito a farsi valere come al solito. Ma bisogna anche affidarsi a Pegorin che in un sussulto ospite sporca i guantoni prima su Cossu poi su Degano, deviando in angolo.

Gioca l’ultima carta Palladini inserendo il nuovo arrivo Fioretti, centravanti, che affianca Sorrentino. Esce Barone, quindi si passa al 4-2-4. Fioretti subito pericoloso su una ripartenza Barone-Montesi. Samb arrembantissima in questo finale, con il pubblico di casa tutto in piedi anche per il freddo adesso pungente. E Salvatori ha l’ennesima occasione, tutto solo di testa a centro area non calibra bene la direzione.

Un pareggio che tutto sommato sta stretto alla Samb, squadra che ha avuto più occasioni per segnare, anche se i ragazzi di Jaconi sono stati pericolosi fino al finale, pur se dipendenti dall’ispiratissimo Degano e con Iotti all’altezza, mentre Molinari è stato annullato dal duo Salvatori-Conson.

Due punti persi che pesano in classifica perché recuperano due punti sia Matelica che Fano, portandosi rispettivamente a -6 e -8.

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