SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Antimo Di Francesco rimane al suo posto: “Non mi dimetterò da segretario provinciale del Pd, non ho alcuna incompatibilità. Questa storia mi ha annoiato”.

L’ex assessore è uno dei quattro candidati sindaco del centrosinistra, ma la discesa in campo non gli farà compiere passi indietro. Almeno per adesso. “Sto mantenendo un profilo sobrio e di garanzia. Parliamo di un periodo di un mese e mezzo, ho nominato come mio vice Matteo Terrani, che mi sostituirà”.

Ciò significa che per l’intera fase delle primarie Di Francesco manterrà la carica di coordinatore di Federazione, salvo poi abbandonarla se sarà lui a correre per la poltrona di primo cittadino.

Al contrario, Margherita Sorge rinuncerà alla delega di assessore a fine mese. “Io non ho un ruolo amministrativo, non sono assessore e non gestisco risorse dell’ente comunale”, ribatte un Di Francesco affatto preoccupato dall’affollamento di contendenti: “Quattro candidati? Sono una risorsa, un valore aggiunto. Non credo ci sia il rischio di una rottura. Anzi, serviranno a rafforzare un progetto unitario. L’importante sarà gestire le primarie con maturità, correttezza e nel rispetto delle regole”.

Il segretario si mostra invece assai prudente (per usare un eufemismo), sul tema dei Poru: “La decisione compete al Consiglio Comunale, poi si valuterà allo step successivo. Nel momento in cui si presenteranno i progetti ci sarà modo di capire bene qual è la situazione, a quel punto potrò esprimere un giudizio”.

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