FINE ANNO E REGINALDO. Si chiude un anno solare che ha visto la Samb vivere due estremi. I primi sei mesi all’insegna dell’inizio del declino e quindi alla perdita di tutte le speranze. Una promozione andata in fumo insieme alle possibilità che l’accoppiata Bucci-Moneti potesse durare un altro anno. Da giugno in poi tutta un’altra storia: escalation societaria con un presidente finalmente affidabile (anche Bucci lo era ma la Samb non era sua) e con la sorpresa di una squadra (praticamente il Rieti di un anno fa) che nessuno immaginava potesse finire largamente in testa il girone di andata. Sorprendente anche il fatto che il Rieti è anch’esso primo in classifica nel girone G con una squadra nuova di zecca.

Il 6 gennaio comincia un altro campionato con la Samb che deve conservare gli otto punti di vantaggio sulla seconda. Non sarà facile e a farlo capire sono le voci che giungono da Matelica e Fano “La Samb è avanti più per demerito nostro che per merito suo“. È una dichiarazione assurda alla luce della vittoria del Matelica al Riviera per 4 a 1. Senza quel… demerito, ora Borghetti e compagni sarebbero a 14 punti. Infatti quella vittoria scaturì da errori gravi della Samb più che dalla loro forza. È quindi vero il contrario. È importante però prendere sul serio la loro… minaccia: “Possiamo riprendere la Samb“.

Ma passiamo al presente e precisamente a Reginaldo calciatore che alcuni giornali stanno descrivendo come un potenziale salvatore della patria. Non può esserlo per i motivi che ci ha ben spiegato il presidente rossoblu e sui quali io sono perfettamente d’accordo.

“Alcune persone mi hanno proposto il calciatore dicendomi che si accontenterebbe di uno stipendio normale – dice Fedeli– e questo è per ora uno dei motivi per cui ho deciso di farlo allenare con noi sin dai primi giorni di gennaio. Nessuna illusione per ora che possa essere l’uomo che abbiamo chiamato per vincere il campionato. Devono bastare quelli che abbiamo”

Eppure negli sportivi si sta facendo strada l’idea che con Reginaldo non ci sarà scampo per le inseguitrici…
“Non può essere così per due motivi, il primo è che la squadra che abbiamo ha le possibilità di poter vincere senza rinforzi come dice la stessa classifica. Per farlo però non deve giocare come ha fatto a Civitanova (2-2) dove non mi è piaciuta affatto. Io considero amichevoli solo due persone che vanno in un bar a prendersi un caffè insieme. Ogni avversario va affrontato sul campo con lo stesso piglio e, se di categoria inferiore, va battuto. Non accetto rilassamenti”

L’altro motivo?

“Il secondo motivo per cui Reginaldo non lo consideriamo al momento un salvatore della patria deriva dal fatto che non gioca da un anno e mezzo. Tanto è che l’unico impegno che abbiamo preso con lui è quello di pagargli il viaggio e di offrirgli vitto e alloggio. Poi se diventerà l’asso nella manica buon per lui e per noi. Lo consideriamo, se tutto andrà bene, un possibile patrimonio per l’anno prossimo. Adesso dobbiamo vincere questo campionato senza se e senza ma”

Auguri presidente a lei e famiglia per un 2016 sereno e ricco di soddisfazioni.

“Grazie. Altrettanto a voi. Mi piacerebbe tanto che arrivassero con la Sambenedettese”

Insomma il brasiliano Reginaldo è un punto interrogativo e caricare di entusiasmo il suo arrivo è nocivo per i motivi che ha detto il presidente ma anche per certe aspettative che, una volta strillate con troppa superficialità, è poi difficile riportare ai binari giusti senza pericolose e nocive ripercussioni. Quindi ben venga l’ex centravanti di Fiorentina e Parma che però, sia per l’anno e mezzo di inattività, sia per l’età, non deve oggi essere fonte di illusioni.

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