SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nuova conferenza dei sindaci. La chiede Orgoglio Sambenedettese per discutere della questione del punto nascite, a rischio chiusura.

“Non accetteremo interferenze da parte della Regione su una decisione che riguarda un territorio dove esiste una chiara  declinazione. Sono risibili quei politici che si dichiarano preoccupati  piuttosto che assumere una decisione di coraggio se non prima aver bussato ai loro superiori. Fabio Urbinati ha garantito che nel 2016 non vi sarà alcuna chiusura, ma ciò non può rappresentare una garanzia per i cittadini visto che ancora la Regione non ha emanato nessun riscontro formale tale da rassicurare il territorio”.

Prosegue il movimento: “È chiaro che la questione del punto nascite si inserisce in un progetto complessivo che certamente non può attendere un fatidico ospedale unico”.

Sempre nel centrodestra, Pasqualino Piunti contatterà a breve la direttrice dell’Area Vasta Giulietta Capocasa per concordare un incontro al fine di discutere della possibilità di accorpare i punti nascita della provincia. “Visti i precedenti io non sono assolutamente tranquillo – dice l’esponente di Forza Italia – anzi, ribadisco con forza che se accorpato, il punto nascita deve rimanere a San Benedetto. In passato abbiamo dovuto rinunciare a tanti servizi, soprattutto riguardo l’emergenza, nell’ottica della priorità verso il comune capoluogo. Non c’entra il campanilismo, ma una sana, equa e logica ripartizione di specializzazioni ragionando sulle specificità dei territori”.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 247 volte, 1 oggi)