CUPRA MARITTIMA – La temperatura politica da tempo s’è alzata a Cupra Marittima, almeno dalle dimissioni degli assessori Vagnoni e XXX, e anche con l’arrivo del Natale non si intravvedono raffreddamenti, anzi. Il 22 dicembre scorso si è dimesso, in qualità di presidente del quartiere numero 2, “Civitas”, Francesco Rausei. Fin qui nulla di anomalo tuttavia la sua decisione è stata accompagnata da una lettera di critiche molto dure rispetto all’amministrazione D’Annibali, cosa che ha costretto il sindaco a rispondere proprio il giorno della Vigilia di Natale.

“Il nostro paese è in una fase di stallo – ha scritto Rausei – ma riteniamo che l’attuale classe politica non abbia promosso le necessarie azioni per risolvere i problemi di Cupra Marittima. Il mio accesso ai Comitati di Quartiere era mosso da questi intenti, ma devo dimettermi per i motivi seguenti”.

Da qui, nella lettera ufficiale che potete scaricare di seguito dimissioni1 dimissioni2, un lungo elenco di inefficienze, secondo Rausei: dalla raccolta differenziata “in una città che invece di essere pulita e decorosa è sommersa dai rifiuti“, allo sviluppo economico “che obbliga i nostri giovani ad emigrare”, al decoro urbano “che ci fa dire che Cupra sia in uno stato di indecenza e di abbandono e rende sempre più schifati turisti e cuprensi che tornano nella loro città”.

E ancora: mancanza di trasparenza e arroganza, per cui “i cittadini vogliono conoscere l’esito dell’ispezione della Guardia di Finanza che per vari mesi ha frequentato il Comune e qual è il motivo della richiesta da parte della Corte dei Conti”, e poi la scuola, “manca un progetto di dislocazione degli istituti scolastici”, per arrivare alle multe “usate come entrate comunali”. Per questo Rausei auspica “che sia doveroso nei confronti di tutta la cittadinanza mettersi in discussione e fare un passo indietro di fronte al palese fallimento del vostro progetto politico. Lei signor sindaco e la sua giunta dovreste essere consapevoli che non offrite nessun servizio rispetto alle tasse pagate dai cittadini, per cui, con coraggio e responsabilità, dovreste rassegnare le dimissioni, perché i cuprensi non hanno più tempo”.

RISPONDE D’ANNIBALI: “Rausei ha decisamente confuso il suo ruolo e competenze come presidente del comitato di quartiere con quelle di un eventuale e pessimo consigliere di minoranza. Le sue dichiarazioni sono diffamatorie ed oltre tutto false: parla di raccolta dei rifiuti che non funziona, eppure il Comune di Cupra Marittima è stato premiato da Legambiente Marche come Comune riciclone per l’alta percentuale (74,23%) di raccolta differenziata, al secondo posto nella nostra provincia; è mai accettabile ritenere che le pur grandi difficoltà economiche delle varie attività commerciali e produttive del nostro territorio siano imputabili al comune?, piuttosto che ad una delle più gravi crisi economiche della storia?”

Continua: “Cupra Marittima pratica tariffe Tari sulle attività economiche nettamente più basse dei comuni limitrofii, avolte meno della metà; i turisti sarebbero schifati dal paese, eppure i dati tra il 2015 ed il 2014, con periodo di riferimento giugno-agosto, evidenziano come gli arrivi risultano essere aumentati del +7,42%, le presenze del +2,06%. Ancor più positivo il dato per quanto riguarda il flusso dei turisti stranieri +12,78% di arrivi e +58,74% di presenze. Forse sono schifati da alcuni cuprensi? Per quanto riguarda le multe malgrado sia stato ripetutamente spiegato a Rausei, evidentemente non ha ben compreso, il bilancio di previsione 2014 prevedeva entrate da multe per 136.500 euro, il bilancio 2015 per 105.000 euro, ben il 23% in meno. L’amministrazione non avrebbe la volontà e la capacità di portare avanti il progetto per le scuole? Tutt’altro, questa giunta, come già più volte anticipato, darà una conclusione al procedimento che dura dal 2001… e Rausei non ricorda che nei primi anni 2000, negli anni d’oro dell’economia nazionale e dei trasferimenti statali milionari, quando era consigliere comunale deliberava in merito al famoso polo scolastico? Fa piacere che abbia compreso quanto chiede al sottoscritto, il fallimento nel suo ruolo di presidente di comitato di quartiere, pertanto le dimissioni sono positivamente accolte, non potendo lo stesso Rausei dare un valore aggiunto al dibattito ed alla soluzione delle problematiche del nostro paese”.

 

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