SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sensibilità e disponibilità alle esigenze di salute della popolazione locale: così la Banca Picena Truentina ha scelto di donare all’Ospedale “Madonna del Soccorso” due nuovi strumenti diagnostici all’avanguardia.

Un holter ed un ecografo, del valore di 80 mila euro, potenzieranno le unità di Chirurgia e Cardiologia. Del primo potrà beneficiare anche il reparto di Pneumologia dell’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, in quanto il nuovo strumento esegue anche l’esame di polisonnografia, prima molto complesso.

Aldo Mattioli, Presidente della Banca Picena Truentina, ha ricordato che “il benessere dei cittadini si misura anche sul livello della sanità locale. Da anni sosteniamo, in quest’ottica, l’Ospedale di San Benedetto del Tronto e tutti gli anni ripetiamo che le nostre donazioni vengono fatte affinché le attrezzature restino al Madonna del Soccorso. Non è campanilismo, si tratta di una semplice presa di coscienza: un ospedale “in salute” garantisce un’assistenza che migliora la vivibilità del territorio, aumenta la probabilità di ricevere cure di eccellenza e trasforma in meglio la vita di tutti noi. Inoltre con questa donazione si va a coprire quasi l’intera area di competenza della Banca Picena Truentina e quindi è importante non far venir meno al territorio i risultati dell’impegno della banca”.

“Anche nel 2015 i nostri dirigenti e dipendenti hanno tutti rinunciato alle risorse loro dedicate per i regali natalizi e si sono impegnati per la collettività. Dal punto di vista economico è stato fatto volentieri uno sforzo in più, privilegiando un obiettivo socialmente utile, piuttosto che quello più sterile e consumistico”, ha aggiunto Valentino Piegallini, direttore della filiale di San Benedetto. “Il principio della mutualità e quello della solidarietà – ha continuato – sono previste dagli statuti delle Banche di Credito Cooperativo ma la costante attenzione della Banca Picena Truentina verso determinati servizi collettivi considerati indispensabili dimostra una visione dello sviluppo del tessuto socio-economico in cui il Credito Cooperativo è uno dei protagonisti del futuro del nostro territorio”.

I dirigenti medici, presieduti dal direttore di Area Vasta 5, Giulietta Capocasa, hanno presentato nel dettaglio i nuovi strumenti pervenuti solo giovedì, ma già utilizzati con successo dal giorno seguente.

Si tratta di un moderno ecografo, dotato di tre sonde, della ditta BK Ultrasound, modello Flex Focus 500, progettato in particolare per l’impiego in reparti chirurgici.

L’altro strumento donato è il PathFinder SL, un sistema holter disponibile soltanto in altri due nosocomi tra Marche e Abruzzo, capace di monitorare l’attività cardiaca e respiratoria per 24 ore, per 48 ore e, se necessario, per 7 giorni consecutivi, cona vantaggio dell’analisi e della capacità diagnostica.

Il sistema può essere utilizzato anche presso il reparto di Pneumologia poiché gli elettrodi di rilevamento possono monitorare la respirazione e sostituire o integrare la polisonnografia. Consentono infatti di diagnosticare eventuali sindromi da apnea notturna, che hanno un notevole impatto sia sulla mortalità che sugli eventi cardiovascolari.

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