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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-San Nicolò inizia “a sangue freddo” per i colori rossoblu: primo minuto tutto di marca ospite, e sulla prima punizione conquistata Chiacchiarelli fredda Pegorin, con una conclusione forte ma anche un po’ centrale, dove forse il portiere rossoblu poteva fare di meglio.

Il gol non demoralizza il pubblico di casa che si mette ad incitare con ancor più foga e non demoralizza sicuramente Mario Titone, che prende in mano la squadra e sulla sinistra risulta imprendibile. Un trascinatore, sul quale viene commesso anche un fallo che poteva essere punito con il rigore.

Proprio Titone è autore di una sgroppata di cinquanta metri palla al piede e conclusione finale di sinistro con la quale conquista un angolo su deviazione di Calore, e assieme a lui cresce tutta la squadra, con Palumbo che inizia a bucare ripetutamente sulla corsia destra e Sabatino, oggi capitano, che alza il baricentro del centrocampo a ridosso dell’area di rigore teramana, per quanto gli ospiti siano squadra in grado di ripartire pericolosamente. La grande pressione e l’incitamento producono l’occasionissima di Baldinini al 19′ quando ad un metro dalla porta si fa respingere con i piedi la conclusione da Calore, e lo stesso portiere si ripete prodigiosamente su Titone, il quale conclude tutto solo da posizione ravvicinata. L’assedio non frutta, purtroppo, gol.

E nel frattempo anche Palumbo recrimina per un rigore, a causa di una spinta in area. Attorno alla mezz’ora la squadra di Palladini sembra tirare un attimo il fiato, dopo il grande e infruttuoso correre. Si guarda alla panchina dove oggi non ci sono attaccanti di riserva dopo le partenze di Prandelli e Bonvissuto. Poi il centrocampo ricomincia a macinare gioco, c’è anche un gol di Salvatori annullato per fuorigioco.

La differenza di valore tra le due squadre appare evidente, con quasi tutti gli scontri diretti a vantaggio di Sabatino e compagni, tuttavia il risultato è ancora a vantaggio della squadra di Epifani. C’è anche da discutere su diverse scelte arbitrali, ultimo un fallo che sembra evidente su Palumbo, in fase di sorpasso su Mozzoni, invece nemmeno rilevato: Sabatino protesta con tutto il pubblico e viene ammonito. Se sugli esterni infatti il San Nicolò soffre da matti Titone e Palumbo, al centro il bunker formato da Rapino e dall’esperto Petronio tiene a bada Sorrentino.

Arbitraggio s soprattutto assistente di linea lato distinti di nuovo al centro di una pessima decisione, quando Titone e poi Sabatino non riescono incredibilmente a buttarla dentro da pochi metri dalla linea di porta, anche se l’azione non era valida per un fuorigioco segnalato anche se non si riesce a capire per chi o cosa.

Il primo tempo se ne va con i giocatori della Samb tutti attorno all’arbitro, fischiato anche dal pubblico. C’è poco da pensare di migliorare in vista della ripresa se non la capacità realizzativa sotto-porta, ma le alternative in questo momento non sono molte, data anche l’assenza del neo-arrivato Di Federico. L’unica alternativa è l’inserimento di Forgione o Pezzotti al posto di Barone o Baldinini, passando quindi ad un 4-2-3-1 o 4-2-4, nel tentativo di aumentare la densità a centro area. 

SECONDO TEMPO La Samb ricomincia con lo stesso undici, il solo Baldinini sembra un po’ sottotono. Titone invece riparte alla grande anche se a volte è un po’ egoista. Proprio nel momento più complicato della gara, arriva finalmente il gol del pareggio: punizione di Barone, ponte di Sorrentino, Sabatino di testa insacca a porta vuota. Un sospiro di sollievo perché con le forze che scemavano la situazione si andava ingarbugliando.

Proprio Sorrentino ha l’occasionissima per il 2-1, liberato da un’incursione dell‘indemoniato Titone, conclude di sinistro a tu per tu con Calore ma la palla termina di pochissimo a lato, con tutto il Riviera che sobbalza.

Intanto giustamente Palladini sostituisce Baldinini, piuttosto imballato, con Raparo. Resta lo schema 4-3-3, con gli ospiti sempre chiusi nel loro centrocampo anche se non disdegnano gli allunghi pericolosi. Il nuovo entrato sembra molto in sintonia con Titone con il quale si intende alla perfezione, ma intanto la stanchezza inizia a farsi sentire e gli ospiti tentano delle azioni di alleggerimento anche se dietro Salvatori e soprattutto Conson non sbagliano nulla e mettono la museruola a Bucchi e al nuovo entrato Moretti.

Intanto Palladini sta per far entrare Pezzotti, presumiamo al posto di Barone, a meno che non pensi di schierare una difesa a tre in questo finale di partita e quattro giocatori d’attacco. Infatti prende il posto di Barone, con Raparo che va in regia e lo schema resta inalterato, 4-3-3, eppure servirebbe qualcuno a dar manforte a Sorrentino a centro area, con lo spostamento di Titone o l’ingresso di Forgione in appoggio (con la difesa a tre, dato che ora il San Nicolò gioca con il 4-5-1).

Anche perché negli ultimi dieci minuti è evidente che alcuni rossoblu risentano del grande sforzo compiuto, tra cui Titone e Sabatino e in parte Palumbo.

Salta in area lo stadio con il gol allo scadere di Sorrentino: il quale raccoglie dal solito indomabile Sabatino, lancia Titone che sulla sinistra fa il solito gioco e arriva sul fondo, crossa e trova Sorrentino sulla linea di porta che deposita in rete. Esplode davvero il Riviera, i tifosi cantano “la capolista se ne va”.

I minuti finali sono una bolgia rossoblu che finiscono con la rete a tempo scaduto di Pezzotti, vero uomo da minuti finali, anche se ad onor del vero l’azione è viziata da quello che dovrebbe essere un errore arbitrale, ovvero un fuorigioco di Sorrentino segnalato dall’assistente e non visto dall’arbitro (o che ha visto e non condiviso la scelta?), sui cui sviluppi Pezzotti è riuscito a realizzare la rete a tu per tu con Calore, tra le proteste dei giocatori ospiti.

Una vittoria pesantissima, alla luce del risultato del Matelica, e che è anche una dimostrazione di forza e carattere considerando la qualità dell’avversario e la rimonta che sembrava sempre più difficile raggiungere.

 

 

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