FERMO – Nelle ultime settimane erano state ricevute numerose denunce da parte dei cittadini di Fermo e Porto San Giorgio che segnalavano furti di materiale custodito nei propri garage, tanto da far ipotizzare agli investigatori della Polizia di Stato il passaggio sul territorio di una banda specializzata in tale tipo di reati.

In effetti diversi denuncianti avevano riferito di aver trovato due fori nelle porte di ingresso dei garage, a distanza di circa venti centimetri l’uno dall’altro e poi dopo qualche giorno di essere stati derubati degli oggetti contenuti. Il sistema descritto consente infatti ai ladri di verificare l’interno del locale, applicando una torcia ad uno dei fori, per valutare la convenienza del furto.

Gli agenti delle Volanti e del Settore Anticrimine del Commissariato di Fermo hanno quindi effettuato numerosi servizi notturni nelle zone maggiormente colpite da tale tipo di furti, individuando due autovetture sospette: una Lancia Y azzurrina con targa italiana ed un’Audi A6 con targa bulgara che hanno attirato la loro attenzione. E’ stato successivamente effettuato un appostamento presso l’abitazione dove le persone seguite sono risultati dimorare e nella giornata del 18 dicembre gli sforzi investigativi sono stati premiati.

Alle 6 è giunta presso l’abitazione l’autovettura Audi con a bordo due individui che sono stati bloccati per un controllo. Uno dei due si lasciava identificare e risultava essere I. N., 30enne cittadino moldavo. L’altro si dava a una precipitosa fuga per le vie cittadine ma è stato raggiunto da un poliziotto che, dopo una breve colluttazione, è riuscito ad immobilizzarlo. Nell’opporre resistenza all’arresto J. A., 26enne anche lui moldavo, ha causato all’agente lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Dopo circa 20 minuti è giunta anche la seconda autovettura a bordo della quale sono stati fermati i cittadini moldavi S. R. (41enne) e K .G. (37enne).

I controlli delle autovetture e dell’abitazione hanno consentito di rinvenire numeroso materiale. Computer, canne da pesca, maglioni da uomo, navigatori satellitari, un costoso cannocchiale, chiaramente provento di furto e arnesi per lo scasso: attualmente la provenienza di parte della refurtiva è ancora da accertare.

Non essendo stati beccati in flagranza di reato, i quattro sono stati denunciati a piede libero per ricettazione ed espulsi dal territorio nazionale.

Solo parte della refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Si sollecita, pertanto, chi abbia subito questo genere di furto di contattare il Commissariato di Fermo per verificare se quanto ritrovato possa essere di sua proprietà.

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