SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nemmeno un anno dopo, Angelo Pintus replica al Palariviera il successo di “50 sfumature di Pintus”. Stavolta il comico triestino torna a San Benedetto con “Ormai sono una milf”, spettacolo nel quale si racconta la metamorfosi dell’esistenza una volta toccati i quaranta.

Bambini, ragazzi e genitori. Quasi mille persone ridono e applaudono senza sosta per oltre due ore. Si parte alle 21 e 45 a causa di un errore nella trascrizione dell’orario di inizio. Sui biglietti si legge 21, sui manifesti 21.30: “Succede quando l’unica cosa che devi fare è scrivere su un manifesto l’ora giusta – scherza Pintus – a Roma una volta sbagliarono l’anno”.

Seguono altre battute sul teatro che tiene troppo distante la platea (“La prima fila è a 70 metri, equivale all’ultimo posto di un teatro normale”) e su alcune poltrone rotte alle quali sono state installate delle sedie di fortuna.

Il Festival di Sanremo sembra dimenticato. A teatro per Pintus è tutta un’altra storia, grazie ad un’empatia col pubblico che regala continua benzina. “E’ bello sapere che più piccoli chiedono alle mamme cosa significhi la parola milf. La risposta è semplice: milf è la persona a cui state facendo la domanda”.

Non manca un ritorno alle origini con le imitazioni di Bruno Pizzul e Zlatan Ibrahimovic, il calciatore che lo showman ama di più “perché quando rilascia le interviste dice sempre quello che pensa davvero, a differenza degli altri”.

Ma il meglio di sé Pintus lo dà quando subentra quell’improvvisazione figlia dei villaggi turistici. Accade quando una spettatrice si alza per andare alla toilette. L’attore interrompe lo spettacolo fino al suo ritorno, attendendola nascosto dietro al portone d’ingresso.

Siparietti che vengono in gran parte raccontati durante i titoli di coda, nel tradizionale video caricato su Facebook (clicca QUI).

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