SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il terreno del nuovo impianto sportivo “Nelson Mandela” non porta fortuna all’Unione Rugby San Benedetto, che esce sconfitta 36-22 dalla partita casalinga contro Jesi.

Una gara piena di grinta e agonismo, come spesso succede quando si affronta la compagine leoncella, ma l’incontro – valevole per il campionato di serie C1 di rugby – ha visto i rossoblu sempre costretti a inseguire una squadra, quella jesina, che è riuscita a sfruttare massimo ogni singolo errore o incertezza della squadra di casa, mettendo a segno ben quattro delle sei mete in prima fase.

E’ questo è il vero punto negativo della prestazione dei sambenedettesi, mentre di positivo ci sono il gran cuore, la voglia e la grinta che i ragazzi di coach Valentini mettono sempre in ogni match. Doti che hanno portato la squadra di San Benedetto a restare sempre in partita, anche quando a 20 minuti dalla fine si è ritrovata con 21 punti di svantaggio e in 14 giocatori per un cartellino rosso.

Nonostante la situazione molto sfavorevole, i rossoblu erano riusciti a rimontare fino al meno nove, rimonta vanificata da un’altra meta causata dall’ennesima brutta distrazione dei rossoblù, che ha messo il timbro finale alla partita.

L’Unione esce da questo incontro partita con una consapevolezza in più e cioè che, nel momento in cui alla grinta e al cuore riuscirà ad aggiungere quel “quid” in più sopratutto in difesa, potrà giocarsela con chiunque senza il minimo problema.

Questa la formazione dell’Unione Rugby: Di Paolo, Rossi, Guidotti, Iaconi, Valeri, La Riccia, Alesiani, Palma, Ficetola, Zazzetta, Muratore, Maccaferro, Spina, Coppa, Gagliardi. A Disp. Del Colle, Palestini, Luciani, Felici, Benigni, Festa. All. Valentini.

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