SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una Porta Santa che verrà aperta domenica 13 dicembre alla Cattedrale Madonna della Marina segnerà l’avvio del Giubileo della Misericordia nella Diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto. Si arricchisce così di una importante opera d’arte, realizzata dallo scultore sambenedettese Paolo Annibali, il percorso religioso che accompagnerà il Giubileo indetto da Papa Francesco.

Per la prima volta dal 1300, su espressa indicazione del Papa, il Giubileo si svolgerà non solo in Vaticano ma in tutte le diocesi del mondo, e in ognuna di esse verrà aperta almeno una Porta Santa: “Il Santo Padre ha lasciato la facoltà ai vescovi di decidere dove posizionare la Porta Santa, simbolo di quella Misericordia che è il tema fondamentale di questo Giubileo”, afferma il vescovo Carlo Bresciani.

L’opera di Paolo Annibali verrà mostrata al pubblico successivamente ad una processione che avrà avvio alle ore 16 dalla Caritas, in zona Ponterotto, e che transiterà poi davanti al cimitero per raggiungere successivamente la Cattedrale: “La Caritas e il cimitero sono due simboli di misericordia, la prima corporale, il secondo spirituale” sottolinea Bresciani. Arrivati alla Cattedrale, sarà possibile ottenere l’indulgenza dei propri peccati, “ovviamente all’interno di un percorso che, con il pellegrinaggio penitenziale, passa per la confessione e poi l’eucarestia, la preghiera e la carità, perché al passaggio simbolico sotto la porta deve equivalere un cambiamento anche nella conduzione della propria vita”, continua il vescovo.

La scultura di Annibali, che occuperà il portale laterale sinistro della Cattedrale, consta di due grandi ante, del peso complessivo di circa 700 chilogrammi, per due metri di larghezza e quattro d’altezza: “Siamo giunti alla sua definizione dopo un periodo di riflessione molto complesso, nel quale ho dialogato a lungo con il vescovo Bresciani per individuare alcuni momenti rilevanti, relativi al tema della Misericordia, fra Vecchio e Nuovo Testamento – afferma l’autore – Per me si è trattato di un lavoro faticoso e appassionante, anche perché nella Cattedrale della Madonna della Marina sono stato battezzato e ho fatto la Prima Comunione e la Cresima”. La lavorazione di Annibali è stata documentata con un video da Enrico Melonari.

La porta, la cui base è in legno, è arricchita da otto bozzetti quadrati di 30 centimetri di lato in bronzo, nei quali sono raffigurati i seguenti elementi: 1) la creazione di Adamo ed Eva come elemento cardine della Misericordia di Dio che concede la vita agli uomini; 2) la liberazione dalla schiavitù con Mosè che guida il popolo ebraico tra le acque del Mar Rosso; 3) l’incontro tra Gesù e la Samaritana, al pozzo; 4) l’incontro di Gesù con Zaccheo; 5) la novella del Buon Pastore; 6) Gesù che salva dalle acque Simon Pietro, anche come simbolo dei migranti periti nei naufragi nel Mediterraneo; 7) Gesù che perdona il buon ladrone durante la crocifissione; 8) il Padre che abbraccia il Figlio.

La Porta Santa realizzata da Annibali ha visto la collaborazione di numerose maestranze qualificate: dal fabbro Giuseppe Marcozzi di Grottammare alla falegnameria dei fratelli Binni a Stella di Monsampolo, dalla Fonderia Efesto di Cingoli al contributo della Fonderia Bongiovanni di Martinsicuro per la realizzazione delle borchie, con la supervisione tecnica complessiva dell’ingegner Simone De Angelis. Sulla porta saranno visibili, sempre in bronzo, le fresature degli stemmi papali e diocesano.

Il parroco della chiesa della Valtesino, don Luis Sandoval Vegas, ricorda come “l’attraversamento della Porta Santa e l’insieme degli atti precedenti e successivi sono una conferma dell’atto battesimale, per cui immediatamente dopo il passaggio ci sarà l’aspersione di acqua benedetta. Invitiamo, coloro che vogliono ottenere l’indulgenza, a confessarsi 8 giorni prima o dopo il passaggio alla Porta Santa. Inoltre durante l’anno giubilare saranno organizzati numerosi eventi: il 1° gennaio per gli amministratori pubblici, il 15 con i pescatori, quindi per le famiglie, per i malati (11 febbraio)”. Tutte le informazioni saranno riportate in una brochure in questo periodo in fase di diffusione nelle parrocchie.

Si organizzeranno contestualmente altri pellegrinaggi verso la Porta Santa, scegliendo come luogo di partenza tre chiese sambenedettesi, la chiesa di San Filippo Neri, la chiesa Madonna del Suffragio e la chiesa di Sant’Antonio di Padova: da qui si partirà in gruppo o anche singolarmente.

Domenica prossima, in caso di pioggia, l’inizio della processione avrà luogo nella piazza Sacconi del Paese Alto.

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