Dalla sala stampa del Riviera delle Palme le interviste a tecnici e giocatori per la gara di campionato finita 5 a 2 per i rossoblu sull’Agnonese.

FRANCO FEDELI: A fine gara sicuramente soddisfatto e tranquillo sul 4 a 1. Di certo sul 2 a 1 ero un po’ preoccupato. Speriamo nella settima trasferta vincente a Chieti domenica. Non mancherò domenica. Oggi era fondamentale tornare a vincere anche perché ormai mi sono reso conto che a noi non regala niente nessuno, ogni squadra viene qui a dare tutto. Martedì ci saranno sviluppi definitivi sulla questione Raparo mentre in uscita qualcuno andrà via sicuramente, troppa confusione con tutti questi uomini in organico.

OTTAVIO PALLADINI: Dopo il due a zero forse abbiamo inconsciamente pensato che fosse finita e abbiamo iniziato a giocare con superficialità. Ci può stare perdere un po’ di concentrazione ma al di là di tutti siamo stati ingenui anche sul secondo gol, a mio avviso siamo stati ingenui anche sul secondo gol. Nel secondo tempo poi siamo ripartiti forte e abbiamo trovato i due gol che ci hanno dato tranquillità. Nell’arco dei 90 minuti abbiamo concesso poco a loro ma abbiamo, nonostante questo, regalato due gol e questo è l’unico rammarico che mi rimane. Contento per il gol di Sorrentino che è un ragazzo serio che lavora con assiduità ed ha grandi potenzialità. Felice per il titolo platonico di campioni d’inverno ma adesso l’unica cosa che mi interessa è metterci subito a lavorare pensando solo alla gara di Chieti.

FILIPPO BALDININI: Sono soddisfatto del debutto, contento innanzitutto del risultato e poi il fatto che sia arrivata una buona prestazione con due assist è sicuramente un fatto ben accetto. Buone sensazioni per il mio ritorno, anche se non è bello fare paragoni mi sembra un ambiente un po’ più entusiasta rispetto alla passata stagioni.

MANDELLI (DS Agnonese): Paolucci non parla perchè deluso per il risultato, nelle proporzioni molto severo per noi. Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile ma rimane la delusione per il divario di oggi nel risultato. Cerchiamo due giocatori di personalità in mezzo al campo mentre in uscita Marolda non si muove avendo espresso personalmente la volontà di rimanere ad agnone. Jallow è seguito da Cagliari, Atalanta e Virtus Entella e giocare in una squadra professionistica è essenziale per lui che ha lo status di rifugiato politico. Se dovesse parite a gennaio presumibilmente avremo un buon tesoretto per poterlo sostituire.

MARIO TITONE: La prima punizione che calcio quest’anno, me la sono sentita ed è andata bene. Al di là del mio gol l’importante era tornare a vincere per continuare a sviluppare la mentalità che ci serve per avere successo in campionato. Il più difficile dei due gol è sicuramente la punizione che all’inizio volevo tirare di potenza ma poi ho scelto il giro su suggerimento di Sabatino. Il mio ruolo preferito rimane quello di ala nel 4-3-3, sicuramente giocare in mezzo a supporto di una punta è più difficile perché sempre a contatto con i difensori avversari che poi a campionato inoltrato e dopo 15 partite iniziano a conoscerti e schedarti.

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