GROTTAMMARE – Sabato 5 dicembre, presso la biblioteca Mario Rivosecchi, si è svolta l’inaugurazione dell’esposizione permanente Il fondo Pericle Fazzini. L’apertura è avvenuta per le 18 con un breve intervento di Emanuele Fazzini, nipote dell’ artista. La serata è proseguita con l’illustrazione di Una città per l’artista, progetto culturale che ha permesso la realizzazione dell’evento. In chiusura verranno letti alcuni scritti dello scultore e pittore grottammarese.

Con 83 volumi – 48 dei quali specificamente dedicati alla vita e all’opera di Pericle Fazzini – la   scommessa lanciata dal sindaco di “costruire il più corposo archivio bibliografico in una biblioteca pubblica”, può dirsi vinta. Un grande successo, tenuto conto che, aggiunge il primo cittadino, il risultato è stato ottenuto grazie alla “forza dilagante di tanti piccoli mecenati”.  Trentasei le donazioni giunte fino ad ora, per un valore complessivo di 1800 euro che ha permesso l’acquisto di volumi rari ed importanti, come il catalogo giapponese di opere fazziniane stampato nel 1976.

Gianluca Traini, curatore del progetto culturale, spiega che “l’80 % dei testi su Pericle Fazzini sono presenti in questa esposizione”. Grottammare e Roma sono le due città che detengono la maggior parte del patrimonio bibliografico fazziniano. Prosegue Traini “Non deve stupire. Sono le due città dell’artista, un ragazzo che parte da un borgo dell’Adriatico e con le sue forze realizza la Resurrezione della sala Nervi, la statua più ammirata al mondo”.

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