Di Alessandra Amatucci

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In Riviera hanno deciso di avviare un ambizioso progetto di salvaguardia delle aree marine di maggior valenza naturalistica, nei rispettivi territori. Sono stati, infatti, istituiti due SIC (Siti di Interesse Comunitario) in alcune porzioni di territorio marino a Grottammare e San Benedetto del Tronto. Il risultato raggiunto è il frutto della proficua attività dei due Comuni che hanno raccolto le informazioni scientifico-amministrative per poi proporre alla Regione Marche il riconoscimento dei SIC.

Per quanto riguarda San Benedetto del Tronto, la porzione marina interessata è quella antistante la Riserva Naturale Regionale Sentina, estendendo quindi la protezione ad un tratto di mare che va dalla costa verso il largo per 600 metri, dal canale consortile al fiume Tronto, per una superficie di circa 104 ettari. Riguardo Grottammare, invece, il tratto di mare interessato dal SIC è quello in prossimità dello scoglio di San Nicola e si estende su una superficie marina di circa 43 ettari.

L’istituzione ufficiale avverrà con l’ok della Comunità europea, fino a quel momento si è ancora in una fase propositiva. Nel frattempo i due Comuni collaboreranno per implementare la gestione attiva dei siti marini e promuoveranno azioni congiunte per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile, attraverso la redazione di un piano di gestione.

“Il nostro tesoro è nel mare – afferma il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini – e non c’è altra risorsa più preziosa quanto il nostro mare e la nostra costa. Questo progetto va interpretato come un ulteriore segnale verso la salvaguardia e la valorizzazione del nostro paesaggio e delle nostre ricchezze. Ci auguriamo di avere il riconoscimento dei SIC il più presto possibile”.

Attualmente in Regione Marche esistono tre SIC a mare: uno al Parco Naturale del Monte San Bartolo e due al Conero. Il progetto che vede protagoniste San Benedetto del Tronto e Grottammare è stato ordinato e organizzato dalla Regione ma c’è una distinzione importante tra le due: nella Riserva Naturale Sentina è già presente un SIC terrestre, l’obiettivo è quello di fare un ampliamento di quest’ultimo, fino ad arrivare a coprire una superficie di 213 ettari totali (terrestre e marina). Grottammare, invece, ha scelto l’area dello scoglio di San Nicola che si trova in mezzo a due linee di barriere emerse a protezione della linea costiera, di conseguenza, è un vero e proprio SIC a mare.L’obiettivo finale è, quindi, quello di preservare e salvaguardare la fauna ittica sperando che attraverso i SIC si riescano a mettere in piedi dei progetti per valorizzare la risorsa mare a 360 gradi, sia per quanto riguarda l’aspetto turistico, ma anche, e soprattuto, sotto l’aspetto delle attività che ci incidono sopra.

“Ci auguriamo – afferma l’assessore all’ambiente Paolo Canducci – che questa approvazione ci porterà a mettere in piedi dei progetti europei per implementare metodi di sostenibilità della pesca, per salvaguardare la conservazione degli habitat e delle specie (animali e vegetali), per reintrodurre specie scomparse e per discutere sul futuro del lavoro degli operatori. Raccordare questi territori protetti è un valore aggiunto per il nostro territorio”.

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