SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se non è un’implosione, poco ci manca. “Non è assolutamente vero affermare che Forza Italia ha avallato le iniziative personalistiche di Piunti, dato che molti di noi le hanno appreseo solo dagli organi di stampa. Chi afferma il contrario mente, sapendo di mentire”.

Luigi De Scrilli non manda giù le esternazioni di Andrea Assenti, irritato per le critiche rivolte dal componente del coordinamento comunale azzurro ai dirigenti del partito.

“Con amarezza commento le improprie dichiarazioni di Andrea Assenti. Improprie perché frutto di inesattezze. La premessa è che i dirigenti di un partito, ad ogni livello, hanno come primo dovere quello di promuovere e far crescere il proprio movimento, con l’obiettivo unico di far sì che le idee politiche che lo caratterizzano trovino applicazione nel governo della cosa pubblica. Per migliorarla. Attraverso i suoi uomini migliori, certo. Ma questo è un passaggio successivo alla condivisione di un progetto politico unitario e ad un programma condiviso da tutte le forze interessate. Si sta procedendo, invece, nel senso inverso. E a me non sta bene. Spero io possa dirlo senza per questo ricevere attacchi, spero si possano esprimere opinioni all’interno di questo coordinamento anche se non piacciono e se non perfettamente allineate con il pensiero unico. Si chiama libertà di espressione e di pensiero. A volte serve a svegliarsi da torpori, a stimolare, a trovare soluzioni che facciano uscire da vicoli ciechi”.

Seguono ulteriori affondi nei confronti del segretario provinciale: “Assenti ha cessato la propria carica a marzo 2015, essendo stato eletto nel 2012, ma non essendo stato un nuovo congresso provinciale prosegue nella sua carica in maniera provvisoria. Pertanto è privo di pieno potere. Inoltre, come coordinatore ha organizzato solo un paio di riunioni del coordinamento provinciale, non ha ami attuato iniziative finalizzate ad aumentare il numero di tesserati, che al contrario sono diminuiti. La verità è che Assenti e Piunti – chi per un verso, chi per un altro – pongono in essere azioni politiche che tendono a disunire il centrodestra e ad isolare Forza Italia contravvenendo alla volontà del Presidente Berlusconi il quale chiede invece l’unità. E’ giunto poi il momento di parlare di programmi, per davvero però. Dire cosa vogliamo fare e quali soluzioni offriamo alle grave problematiche che affliggono la nostra città. Pasqualino Piunti deve cambiare il modo di procedere; non deve più lamentarsi del passato ma essere propositivo e soprattutto non può aprire otto tavoli di discussione per mettere in piedi il programma dando l’impressione di non sapere ancora cosa fare per la nostra città. Se così fosse non sarebbe la persona adatta a ricoprire il ruolo di sindaco”.

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